Est del Monte Rosa: 100 valanghe sotto esame

Luca Sergio di MeteoLive Vco, ideatore del progetto “Ghiaccio Vivo”, ha presentato a Macugnaga il Catasto provvisorio valanghe dal 2014 al 2019 della parete Est del Monte Rosa. Sono stati registrati in base alle sue ricerche circa cento eventi, divisi per settori e tipologia. Nella foto in apertura Luca Sergio con Livio Pinto del Politecnico di Milano.

• I risultati del Catasto provvisorio

Dal ghiacciaio delle Locce settentrionale e dalla Punta Grober (3497 m), a parte la grande frana del 15 dicembre 2015, non sono mai state registrate valanghe di alcun genere. Potenzialmente tutto questo settore si può considerare il più sicuro.
Da Punta tre Amici (3780 m) e dalla Cresta Signal 11 eventi.
Sul ghiacciaio Monte Rosa, l’unico rimasto tributario della lingua di ablazione del Belvedere, si sono registrati 70 eventi valanghivi. Questo ghiacciaio raccoglie tutto quello che scende dal canalone Imseng, canalone Marinelli, Punta Tre Amici, Cresta dei Francesi. È la zona più a rischio valanghe di tutta la parete.
Canalone Imseng: singolarmente questo canalone è la zona dove si registra il maggior numero di eventi ben 50, non solo valanghe ma anche imponenti colate detritiche.
Canalone Marinelli 11 eventi.
Ghiacciaio Nordend 13 eventi.
Ghiacciaio del Fillar 1 evento, come il ghiacciaio delle Locce la zona potenzialmente più sicura.
Tipologia dei rilevamenti
Valanghe spontanee
. Ogni evento è stato diviso per tipologia. Le più grandi valanghe avvengono dopo grandi nevicate nel periodo invernale, queste scendono prevalentemente dai Canaloni Imseng e Marinelli. Il loro poderoso soffio può abbattersi sul rifugio Zamboni e in due casi è arrivato fino alla postazione meteorologica alla biforcazione del Belvedere.
I crolli di cornice avvengono solo esclusivamente ad alta quota tra la Punta Ghifetti (4554 m) e la Punta Nordend (4609 m). A seconda della stagione possono innescare grosse valanghe dai Canaloni Imseng e Marinelli.
I crolli di ghiaccio dai ghiacciai pensili avvengono prevalentemente nel periodo estivo o durante temperature anomale tutto l’anno. Interessano tutta la parete tranne Locce e Fillar.
Le valanghe ventate avvengono quando il vento può toccare punte assai elevate, ha un record di 204 KM/h. Queste valanghe solitamente, anche se di grosse dimensioni, non raggiungono la base della parete ma vengono disperse durante la loro discesa.

• La fusione del ghiacciaio Belvedere

Alla presentazione del Catasto ha partecipato Livio Pinto, professore del Politecnico di Milano, che ha comunicato alcuni risultati sulla fusione del ghiacciaio Belvedere. “Negli ultimi dieci anni”, ha spiegato lo studioso, “la lingua di ablazione del ghiacciaio Belvedere ha avuto un abbassamento medio di 1.1 m, nell’ultimo anno è stato di 1.3 m. La fronte del lobo sinistro ha un arretramento medio di 4 m, calcolati sugli ultimi 60 anni. Nell’ultimo anno dal 2018 al 2019, la fronte ha avuto un’accelerazione di arretramento perdendo 16 ben metri. La parte centrale del ghiacciaio ha un avanzamento di 5 cm al giorno, circa 16 metri all’anno”.
Alla presentazione del Catasto valanghe era presente una troupe della Rai. Il servizio in onda sul canale RAI Italia sarà visibile nei vari continenti ma non in Italia: è dedicato infatti agli italiani all’estero. La trasmissione sarà poi visibile anche su RAI Play.

Walter Bettoni

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