Plastic tax e buon senso per aiutare il clima

Tra le misure che saranno introdotte con la prossima Manovra è allo studio una tassa su imballaggi e contenitori di plastica. Questa “plastic tax”, che si inserisce nel programma di riconversione verde dell’economia voluto dall’esecutivo, si affianca agli incentivi per i prodotti sfusi già previsti dal decreto Clima. E a proposito di prodotti sfusi, l’occasione è propizia per ricordare come sull’argomento si spendono da almeno un anno in qua alcune famiglie di Varese definendosi sballate, cioè allergiche agli imballaggi. La loro campagna discreta, silenziosa, ha avuto qualche eco nei giornaloni e ovviamente anche in questo blog. E sta dando buoni frutti: è giusto riconoscerlo anche se i media hanno la memoria corta.

Altrettanto doveroso è ricordare in questo “blog tra zero e ottomila” come il Club Alpino Italiano abbia promosso la linea plastic free in alcuni suoi rifugi. E’ insomma arrivato inequivocabilmente il momento di dare un taglio alle nostre vecchie abitudini e il buon esempio non può che venire dal basso, cioè da noi consumatori. Facendo leva sulle proposte concrete di cittadini come gli “sballati” di Varese. Qualche suggerimento? Abbassare i termostati di uno o due gradi, fare un bucato in meno alla settimana, mangiare con più semplicità scegliendo le mele nostrane al posto delle banane. Diamoci una regolata prima che la casa bruci. (Ser)

La famiglia “sballata” sul Corriere della Sera dell’8 marzo 2019. In apertura detersivi sfusi in vendita.

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