Sciatori cinesi crescono. Ora sono 15 milioni

Il numero degli sciatori cinesi ha raggiunto i 13.2 milioni nel 2018 (9.6 milioni in più rispetto al 2015, dati China Ski Industry White Paper). Alla fine del 2019 avranno superato i 15 milioni. Sono cifre straordinarie per un popolo che fino a pochi anni fa non sapeva praticamente nulla di sci, e che ora, in vista delle Olimpiadi invernali che si svolgeranno a Pechino dal 4 al 20 febbraio 2022, intende recuperare il tempo perduto. “La direzione è chiara. Le opportunità economiche per le Dolomiti anche”, è il commento del Corriere del Trentino in un servizio pubblicato mercoledì 23 ottobre. Chiara è anche la direzione per i megaimpianti delle Alpi Occidentali, dalla frequentatissima Skyway del Monte Bianco alla nuova funivia che dal Vallese raggiunge il Piccolo Cervino, messa a punto dagli svizzeri anche per soddisfare il prevedibile assalto dei turisti cinesi per ora dilaganti alle basse quote come chiunque può notare nelle vie del centro a Milano. Intanto Zhangjiakou, città-prefettura nella provincia di Hebei nel Nord della Cina, a 700 metri di quota, con una popolazione di 4,3 milioni di abitanti, si sta attrezzando per reggere l’assalto crescente degli sciatori. Colossali impianti per la neve artificiali rendono sciabili le brulle colline dei dintorni. Ma per gli sciatori del Celeste Impero le Dolomiti e il Monte Bianco restano dei sogni. Almeno per ora. (Ser)

Uno sterminato ski resort a Zhangjiakou nel Nord della Cina. In apertura insegne luminose annunciano i prossimi Giochi invernali di Pechino.

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