Nasce la Società Italiana di Montagnaterapia

Annibale Salsa è stato eletto presidente.

Montagnaterapia è una parola che si sente sempre più frequentemente in ambienti CAI e non solo, ma il suo significato non è univoco. Per alcuni dovrebbe comprendere solo le attività svolte in montagna con pazienti al fine di curare loro patologie (es: psichiche o dipendenze). Per altri comprende invece anche l’accompagnamento in montagna di persone fisicamente o socialmente svantaggiate.
Anche il suono della parola non è bellissimo, e molti operatori stanno cercando da tempo un termine migliore per la propria attività. Nel frattempo, una quarantina di questi professionisti (medici, psicologi e psichiatri, infermieri, educatori) e qualche volontario (accompagnatori) si sono trovati sabato 26/10 al Palamonti di Bergamo, ospiti della sezione locale del CAI, ed hanno fondato la Società Italiana di Montagnaterapia (SIMonT), approvandone atto costitutivo e Statuto.
Le attività di montagnaterapia hanno ormai alle spalle una ventina d’anni di esperienze, in tutto il Paese, diviso a fini pratici in nove zone. Sono stati già organizzati sei convegni nazionali, ed il prossimo è in programma per l’ottobre 2020 a Parma, che in quell’anno sarà capitale della cultura. Ma finora i protagonisti e le stesse zone si configuravano come un movimento, ed il confronto assembleare con le sue contrapposizioni ed anche contraddizioni lo ho dimostrato. Ma alla fine ha prevalso la comune volontà di crescere, di diventare qualcosa di organico. Una Società Scientifica, che sviluppi queste attività attraverso il confronto e la loro validazione clinica e che dia maggiore autorevolezza a queste terapie, che dipendono economicamente dalla committenza sanitaria pubblica ed a volte si vedono rifiutare gli incarichi da Responsabili Sanitari che non credono alla loro efficacia.
Così la SIMonT ha deciso di occuparsi delle attività terapeutico-riabilitative e socio-educative in ambiente, adottando quindi una visione inclusiva del termine. Inoltre, SIMonT è aperta anche ai volontari e persino ai pazienti, caso forse unico nelle società scientifiche.
Come primo presidente è stato eletto all’unanimità Annibale Salsa, illustre antropologo, Past President del CAI e Presidente del Comitato Scientifico dell’ Accademia della Montagna. Nessuno meglio del professor Salsa, con la sua autorevolezza scientifica e la sua dimostrata sensibilità al tema della montagna inclusiva potrebbe rappresentare e sostenere una giovanissima società. Vicepresidenti sono Fiorella Lanfranchi psicologa-psicoterapeuta presso l’Ospedale di Seriate (BG) e membro della Commissione Medica del CAI, e Roberta Sabbion direttore presso il Dipartimento delle dipendenze di Pordenone. Segretario è Paolo Piergentili direttore dell’Ospedale di Noale.                                        Lorenzo Dotti

Nell’immagine di apertura  il gruppo che

al Palamonti  ha partecipato

alla fondazione della SIMonT.

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