Riapre il Forte di Exilles, meraviglia del Piemonte

La Regione Piemonte è ufficialmente il nuovo proprietario del Forte di Exilles a lungo gestito in passato dal Museo Nazionale della Montagna del Club Alpino Italiano: lo ha annunciato mercoledì 30 ottobre 2019 il presidente Alberto Cirio incontrando il sindaco Michelangelo Castellano, insieme con i sindaci dell’Unione Montana Alta Valle Susa e il presidente dell’Associazione Amici del Forte. In questa circostanza, come si legge in un comunicato della Regione, si è stipulato l’atto notarile che trasferisce il Forte di Exilles dal Demanio alla Regione. “Da oggi i cittadini del Piemonte diventano proprietari di un bene dal valore storico, culturale e turistico straordinario”, sottolinea il presidente Cirio. “Rilanceremo questa risorsa unica e lo faremo insieme ai sindaci e ai cittadini di questa vallata. Oggi abbiamo dato il via alla costruzione di un percorso condiviso che trasformi la valorizzazione del Forte in un progetto a ricaduta per tutta la collettività. Siamo convinti che si possano creare concrete opportunità di sviluppo, ma per farlo dobbiamo partire dalle caratteristiche di questo luogo, ampliandone la fruibilità e lo sviluppo delle potenzialità turistiche”.

La Regione Piemonte, consegnataria del bene dal 1979, nel tempo ha investito circa 23 milioni di euro in interventi di recupero, manutenzione annuale e straordinaria, realizzazione di percorsi di visita, allestimento di spazi museali, costi di gestione, attività promozionale e pubblicazioni, organizzazione di attività culturali ed eventi. Di questi, circa 13 milioni sono stati utilizzati per opere di ripristino e restauro. Attualmente sono in corso interventi di manutenzione ordinaria necessari a garantire la messa in sicurezza e la conservazione della struttura, eseguiti a cura e onere della Regione, che si prevede si concluderanno entro il 31 dicembre 2019.

Il Forte di Exilles è uno dei più antichi monumenti e sistemi difensivi del Piemonte. Non si hanno notizie certe sulla sua origine: i primi documenti che vi fanno riferimento risalgono al VII secolo e sicuramente esisteva come costruzione articolata già nel 1155. Risale invece al 1339 la sua prima vera descrizione come rara struttura del “castello di strada”, costruzione fortificata quadrangolare con torri, strade e magazzini esterni, diverse cerchia di mura difensive intorno al nucleo interno, una barriera esterna che dava sulla strada del Monginevro, importante collegamento tra il Piemonte e la Provenza. Continue guerre ne decretarono, tra il ‘500 e il ‘700, il passaggio dai Francesi ai Savoia e viceversa. Raso al suolo dai francesi nel 1796, fu riedificato tra il 1818 e il 1829 dal Re di Sardegna, ritornato in possesso dei suoi territori. Il Forte viene disarmato nel 1915 ed il suo armamento trasferito sul fronte orientale della Prima Guerra Mondiale, ma continua ad essere utilizzato come deposito e centro di reclutamento durante la Seconda Guerra Mondiale, perdendo definitivamente ogni funzione militare al termine del conflitto.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, al centro in blu, incontra a Exilles il sindaco Michelangelo Castellano, i sindaci dell’Unione Montana Alta Valle Susa e il presidente dell’Associazione Amici del Forte.

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