La nuova centralità della montagna

Dopo l’abbandono e l’esodo verso le pianure e le grandi città sembrerebbe iniziato una sorta di “controesodo” dalle zone di crisi dell’Italia in trasformazione che preannuncerebbe una nuova centralità della montagna. Per riflettere su questa trasformazione che viene definita storica, presso il monastero di Camaldoli (foto), nel cuore delle Foreste Casentinesi, si svolge l’8 e 9 novembre 2019 il convegno “La nuova centralità della montagna” promosso dalla Società dei Territorialisti con la collaborazione dell’associazione Dislivelli e di altre realtà culturali e istituzioni di Alpi e Appennini tra cui Ministero dell’Ambiente, Uncem, Symbola, Trentino School of Management, SISEF, FAI, Legambiente, CIPRA Italia, Rete Montagna, Mountain Wilderness, Ecomusei e altre esperienze locali.
Sono attese circa 120 persone fra studiosi e protagonisti della vita nelle terre alte, chiamate a discutere e proporre soluzioni e strategie condivise per una nuova centralità della montagna. Il convegno comincia il venerdì pomeriggio con la seduta plenaria di apertura, prosegue la mattina del sabato con i tavoli di lavoro dedicati ai cambiamenti socio-demografici, ai cambiamenti ambientali, ai cambiamenti tecnologici e ai cambiamenti della governance, nei diversi contesti della montagna italiana. Nella seduta plenaria conclusiva verrà approvato un “manifesto” che definirà le proposte per una nuova centralità e una nuova civilizzazione: un’agenda politica “dal basso” per la montagna italiana nel contesto europeo.

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