Dagli altari alla polvere

Alla luce dell’atteggiamento assunto nei confronti della senatrice Liliana Segre alla quale è stata negata dal sindaco la cittadinanza, viene ora da pensare che Biella dopo questa caduta, diciamo, di stile non si meriti un recente riconoscimento dell’Unesco che l’ha inserita nel Network “Città creative Unesco” e di cui si è riferito in mountcity.it. Dagli altari alla polvere? D’accordo, l’Unesco non lesina, che si sappia, i suoi attestati. E sulla creatività degli industriali di Biella non sussistono dubbi. Ma viene da chiedersi se davvero la città, come ha spiegato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris, “ha grandi potenzialità non solo nel campo della creatività tessile”. E se l’ingresso in questo network dell’Unesco potrà davvero “valorizzare un territorio ricco di bellezze”. Insomma, oggi Biella è più che mai nell’occhio del ciclone informatico dopo tutto quello che è successo.

Non si riesce a rimanere indifferenti dopo aver letto la lettera ribollente d’indignazione che Luca Rota ha mandato il 20 novembre alla spett.le Azienda Turistica Locale – ATL di Biella, e p.c. al Comune di Biella, Ufficio del Sindaco, Ufficio delle relazioni col pubblico, Assessorato alla Cultura. Dopo aver definito l’atteggiamento dell’amministrazione cittadina “una manifestazione di non cultura inaccettabile in qualsiasi luogo civile, civico e progredito”, dopo aver considerato un gesto di raro civismo e notevole nobiltà la decisione di Ezio Greggio di rifiutare tale cittadinanza dopo avere saputo dello sgarbo alla Segre, l’amico Rota annuncia che si recherà da turista a Biella a una sola condizione: quando la città saprà dimostrare di essere “un luogo di ben più considerabile cultura civica, parificabile alla sua bellezza e alla storia della sua gente”.

Parole che viene voglia di sottoscrivere in toto e decisione, quella dell’amico Rota, che viene da condividere. A meno che i biellesi non decidano di scegliere con maggiore oculatezza i loro primi cittadini. “Biella, città della Resistenza e del lavoro, finisce nel ridicolo per colpa del sindaco. Peccato” è il tweet di un giornalista. “Come se quel sindaco non lo avessero votato”, ribatte un altro rappresentante della stampa. Comunque, per ciò che può contare, siamo più che mai dalla parte di Rota e ne condividiamo l’indignazione. Biella dagli altari alla polvere, mala tempora currunt. (Ser)

Qui in versione integrale la lettera a Biella di Luca Rota.

2 thoughts on “Dagli altari alla polvere

  • 27/11/2019 at 12:38
    Permalink

    #NONSIAMOCRETINI, così 300 persone hanno riempito il 26 novembre 2019 la piazza sotto il Municipio di Biella dove si riuniva il consiglio comunale che stava discutendo la mozione dell’opposizione per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. L’eco mediatica, il gran rifiuto di Ezio Greggio che ha messo alla berlina la giunta leghista e il moto di indignazione della città medaglia d’oro per la Resistenza hanno portato il sindaco Corradino ad annunciare la marcia indietro: sì a Liliana Segre cittadina ad honorem del capoluogo laniero piemontese. Sono dovuti intervenire un noto presentatore tv e un’ammissione pubblica del primo cittadino, che ha detto di “essere stato un cretino”, per portare la maggioranza (Lega, Fdi e Fi) ad accorgersi dell’incredibile autogol commesso (da Il Manifesto, 27 novembre 2019).
    “Rimediare agli errori compiuti, riconoscendoli e imparando da essi affinché per quanto possibile non accadano più”, è il commento di Luca Rota che nel suo blog aveva deplorato la decisione presa in un primo tempo dal sindaco di Biella, “è una delle cose più intelligenti e sagge che si possano fare. Un plauso da parte mia – che, ribadisco, sono ben lontano da qualsiasi parteggiamento politico, e a prescindere da qualsiasi altra considerazione al riguardo – al Comune di Biella per la decisione”.

    Reply
  • 21/11/2019 at 14:46
    Permalink

    Grazie di cuore, cari amici di Mountcity.
    La vostra importante considerazione è sempre un grande onore per me e, ancor più, un motivo di prestigio tanto quanto di responsabilizzazione che spero di potermi sempre meritare.
    Grazie ancora!

    Reply

Commenta la notizia.