Lago di Tovel su prenotazione

Si va verso il numero chiuso per le visite al meraviglioso lago di Tovel, a quasi 1200 metri di altitudine nel Trentino. L’appuntamento dev’essere prefissato: come per il Cenacolo vinciano a Milano. Sulle spiagge in certi giorni d’agosto c’è la folla assiepata. “Ma fino a dove si può immaginare il lago come se fosse uno stadio con le tribune e i parcheggi?”,  si chiede il periodico “Trentino” del 3 novembre 2019.

Certo, se il numero di visitatori cresce in modo esponenziale come è accaduto recentemente, diventa un grosso problema. Ma il vero nodo è come si viene qui. C’è chi crede di trovare un lido: ciabatte e creme solari e basta. Poi magari resta in fila un’ora e mezza in attesa che si liberi un posto. Questo posto non può essere come una spiaggia della riviera.

Ecco perché l’ipotesi di un numero chiuso gestito su prenotazione si sta facendo largo. Ora ci sono circa 550 posti macchina nei diversi parcheggi lungo il percorso. Da lì partono i bus navetta, come dalle altre piazzole di sosta e con la tariffa del parcheggio si ha diritto anche al bus andata e ritorno. Ma certo il lago di Tovel, si legge ancora nel periodico, preso d’assalto dai turisti mordi e fuggi con il costume per rinfrescarsi d’estate e con la macchina fotografica o l’iPhone 11 pro per immortalare i colori d’autunno e metterli subito su Instagram con un selfie, rischia il degrado come per secoli lo subì il Cenacolo di Leonardo Da Vinci. Come il Cenacolo, così Tovel, opera d’arte della natura, può ritrovare equilibrio con un controllo degli ingressi su prenotazione. Che cosa ve ne pare? (Ser)

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