Montagne come ludoteche: la via lombarda alla sostenibilità

Lungo 550 metri, altezza massima 300 metri, il ponte pedonale presto in cantiere nel piccolo comune di Dossena (Bergamo) dovrebbe essere destinato a strappare alla Svizzera il record del ponte sospeso più lungo. Nella Confederazione la passerella inaugurata nel 2017 a Randa nel Canton Vallese risulta invece lunga “soltanto” 494 metri. A quanto si apprende, dei 2,6 milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia e dal Comune di Dossena, 600 mila sono destinati alla realizzazione di questa presunta meraviglia che potrebbe stabilire un altro primato: nel paese del Mose e di tutte le altre infrastrutture che non si realizzano mai per mancanza di fondi, un’infrastruttura riceve più soldi di quelli necessari per essere costruita. Mountain Wilderness esprime in un comunicato il suo sconcerto. “E’ l’ennesima proposta di Regione Lombardia”, si legge, “che non va nella direzione della riscoperta (e riproposizione in forme appetibili) del fascino della ‘frequentazione dolce’: ma insiste a offrire il miraggio patinato di una montagna da operetta, vissuta sempre più come una ludoteca in cui, senza pericolo e con limitata fatica, si possono gustare forti e volatili pseudo-emozioni”.

Parole, quelle di MW, che non sembrano dare ombra all’assessore Assessore agli Enti locali, montagna e piccoli comuni della Regione Lombardia. Massimo Sertori esprime infatti sul suo sito piena soddisfazione “per le ricadute positive del progetto su questo piccolo paese montano: si tratta di un pacchetto di interventi importante e atteso dal territorio, che andranno nella direzione di valorizzare il turismo sostenibile, elevando la qualità dell’offerta turistica e l’attrattività”. (Ser)

Il comune di Dossena (Bg) che ospiterà la passerella pedonale più lunga del mondo (il rendering del manufatto riprodotto in apertura riguarda l’analogo “Ponte nel cielo” progettato in Valtellina).

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