Che brutto clima

Cari i miei saccenti del web, lo sapevate che la parola puttana è tra gli insulti più utilizzati dagli hater da tastiera? Che cosa c’è da condividere nell’atteggiamento del giornalista che ha usato sui social la parola “puttanella” nei confronti della comandante Carola Rakete? E che ora parla di censura perché Facebook ha spento il suo giocattolo preferito? Non aveva altro modo il collega per esprimere il suo pur legittimo dissenso se non quello di insultare e diffondere l’odio in maniera così vomitevole? Che giornalista può essere uno che non è in grado di usare parole forbite, toni  civili per polemizzare? Uno che aderisce (e purtroppo mettendoci anche il proprio indiscusso prestigio, la propria palese professionalità), a questo brutto clima del web? L’unica cosa che mi sentirei di fare per questo collega che ho sempre stimato è cliccare un ideale “mi dispiace”, ma non trovo sul monitor il tastino giusto…

Meno male che non provengono da giornalisti, che si sappia, gli attacchi vigliacchi a Liliana Segre, gli insulti twittati a Elsa Fornero, i post omofobi. Vorrei chiedere quali libertà ci garantisce la Costituzione, forse anche quella di diffondere sul web parole come negro, zingaro, terrone, frocio, usuraio, puttana? Si pensava in realtà che l’ultima frontiera tra i denigratori abituali del web riguardasse Greta Thunberg. Poi certi politici ci hanno insegnato  che si poteva strapazzare impunemente non solo la ragazzina, ma anche la capitana, ma anche la presidente della Camera definendola bambola gonfiabile…

Per quanto riguarda Greta, gli hater (odiatori) del web da tempo non danno tregua alla 16enne più perseguitata della rete. Loro si incapaci di crescere come invitava gli adulti a fare un bambino che sfilava con un cartello ad hoc (vedere foto in apertura) a un corteo per il clima. Dopo gli insulti sui social, si è arrivati persino agli adesivi anti-Greta da sfoggiare in pubblico, caratterizzati da un’ironia becera come la frase “fuck you Greta”. Frase che appare anche su magliette e canottiere in vendita in rete (vedere foto qui ripresa dal web). Quegli indumenti rappresentano un grattacapo per Amazon impegnato a rimuovere gli annunci dei venditori, uno a uno. “Non rispettano il nostro codice di vendita”, ha dichiarato un portavoce di Amazon. E nemmeno rispettano i codici, di qualsiasi genere siano, delle persone intelligenti. (Ser)

2 thoughts on “Che brutto clima

  • 06/12/2019 at 20:05
    Permalink

    Ormai non solo sul WEB, ma su tutti i canali televisivi, c’è una idiozia di termini boccacceschi, di insulti, alzare la voce, offendere. Io ho fatto la mia scelta, non vedo più la TV, mi informo solo sul WEB ma scelgo cosa leggere e dove trovare le notizie. Che decadenza culturale!

    Reply
  • 06/12/2019 at 12:55
    Permalink

    Da quanto intendo il giornalista in questione dirige una conosciuta rivista di outdoor nazionale… in realtà una mediocre rivista a base di inutili redazionali… un marchettaro dunque gia pronto per le veline che il regime salviniano gli passerà in un futuro ahinoi non poi così improbabile

    Reply

Commenta la notizia.