L’uomo del Manaslu a caccia di “colate”

Dal 12 al 15 dicembre numerosi interpreti della arrampicata su ghiaccio si ritrovano a Cogne a caccia di nuove “colate” in occasione del Cogne Ice Opening 2019. Fra le attrazioni si segnalano gli scalatori François Cazzanelli e Emrik Favre ai quali è stato affidato dalla Grivel il compito di testare in anteprima, assieme a otto climber, le nuove mirabolanti Dark Machines, piccozze tecniche per arrampicata su ghiaccio, misto e dry tooling. Cazzanelli e Favre sono reduci dalla spedizione in Nepal che li ha visti sulla vetta del Manaslu, l’ottava montagna più alta del mondo con i suoi 8.163 metri. Per Favre questo è il primo ottomila in stile alpino senza ausilio di ossigeno aggiuntivo, dopo numerose spedizioni internazionali. Cazzanelli, classe ’90, ha firmato sul Manaslu il record di velocità con stile classico e leggero: da campo base, vetta e ritorno al campo base ha registrato il tempo di 17 ore e 43 minuti percorrendo 44 km, 3280 m di dislivello in salita e discesa e portando con sé tutto il materiale. In questa occasione ha migliorato di ben 3 ore e 31 minuti il record di Andrzej Leszek Bargiel, l’alpinista polacco che, nel 2014, partito dal campo base raggiunse la vetta e fece ritorno in 21 ore e 14 minuti.

Come informa un comunicato della Grivel, questo è uno degli ultimi successi inanellati dalla Guida Alpina di Cervinia. Cazzanelli è figlio d’arte: il cognome della famiglia del padre, Cazzanelli, e quello della famiglia della madre, Maquignaz, sono legati da più di un secolo al mestiere di Guida Alpina e all’Alpinismo da ben cinque generazioni. Nel gennaio del 2019 François ha scalato e raggiunto la vetta del Monte Vinson in Antartide; in maggio ha raggiunto per ben due volte la vetta del Denali, in Alaska, da due vie differenti, la “West Rib” e la “Cassin” firmando la terza ripetizione italiana dal ’61; e in autunno la vetta del Manaslu (8.163 m). Mentre nella primavera del 2018, è stato protagonista in Nepal di due salite, la prima in qualità di guida alpina verso la vetta dell’Everest (con l’uso dell’ossigeno per garantire la sicurezza del cliente); la seconda raggiungendo la vetta del Lhotse, la quarta montagna più alta del mondo in cordata con Marco Camandona senza l’ausilio dell’ossigeno (unici italiani ad aver scalato il Lhotse nel 2018).

Sempre nel 2018, in settembre, con il collega svizzero Andreas Steindl (CH), Cazzanelli ha realizzato il record di concatenamento delle quattro creste del Cervino (Hörnli, Furgen, Zmutt e Leone) in 16 ore e 4 minuti ottenuto il 12 settembre 2018 migliorando di ben 7 ore il record precedente del ’92 di Hans Kammerlander e Diego Wellig di 23 ore. Solo una settimana dopo, il 21 settembre, Cazzanelli si è reso protagonista, con Emrik Favre e Francesco Ratti, dell’apertura di una nuova via di roccia che risale direttamente nella parte più ripida dello scudo della parete sud del Cervino e per questo battezzata “Diretta allo scudo”: che presenta 10 lunghezze, circa 350 m, con una difficoltà massima stimata fino al 7A / 7A+ e risolve uno degli ultimi “problemi” del Cervino.

Dal 2009 al 2011 Cazzanelli ha fatto parte della Nazionale Italiana di sci alpinismo e attualmente continua a gareggiare nelle più importanti competizioni internazionali di lunga distanza. Dal 2012 è membro della Società Guide del Cervino. Dal settembre 2011 al 2016 ha fatto parte della “Sezione Militare di Alta Montagna del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur”. Ha ripetuto e aperto svariate vie sul Monte Bianco, Cervino e Monte Rosa e ha partecipato a dodici spedizioni extraeuropee dall’Himalaya alla China fino alla Patagonia Argentina.

Ma ciò che fa particolarmente onore a Cazzanelli è la sua sensibilità per la salvaguardia dell’ambiente: sta infatti portando avanti una personale campagna #cleanwithFranz. “Ogni volta che vado ad allenarmi o a fare una salita in montagna”, spiega nelle sue pagine social, “raccolgo i rifiuti che trovo e li riporto a valle. Se lo facessimo tutti, se rispettassimo la natura e avessimo più senso civico, vivremmo sicuramente in un mondo migliore e più pulito”.

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