Sten, il maestro del friabile

“Maestro del friabile” viene definito sul Corriere del Trentino Giuliano Stenghel. Ed è indicato dal giornale quale “protagonista di un alpinismo coraggioso, di ricerca e senza compromessi, modellato dalla vita come il vento o l’acqua disegnano la roccia”. Qual’è la filosofia di Stenghel? “Il principio”, racconta, “è chiodare il più lontano possibile, perché nel mio alpinismo essere veloci è sinonimo di sicurezza, soprattutto sul friabile. Ho dovuto superare punti di non ritorno in diverse salite, ma cosa posso dire, è la storia della mia vita. Non è che io abbia cercato di proposito le difficoltà, ma quando ho visto una bella linea non mi sono tirato indietro semplicemente perché la roccia non era di qualità eccelsa. Per me una linea deve colpire il cuore, il resto viene di conseguenza”.

Vincitore a Milano nel 2017 del Premio Marcello Meroni, Stenghel detto “Sten”, è anche uno scrittore raffinato e prolifico. Ha scritto finora 25 libri, oltre duecentomila copie. Sono serviti a raccogliere fondi per l’associazione Serenella da lui fondata per portare aiuto a bambini malati di tutto il mondo.

Giuliano Stenghel con Nicla Diomede, coordinatrice dell’annuale premio dedicato a Marcello Meroni. In apertura un acrobatico passaggio in parete del popolare “Sten” (foto dal Corriere del Trentino).

L’associazione Serenella promuove progetti di varie missioni, principalmente legati all’aiuto e allo sviluppo dell’infanzia. “Le iniziative sono molte, per l’anno prossimo ne abbiamo associate dodici, una per ogni mese del calendario. Posso dire che da noi ogni soldo raccolto va in beneficenza: le spese che sosteniamo sono a carico nostro. Una volta volevamo andare in giro noi a fare cose, ma ci siamo accorti che siamo più efficaci se ci limitiamo a selezionare, promuovere e finanziare piccole iniziative già esistenti. Nella mia vita ho scritto in totale venticinque libri, oltre duecentomila copie: tutti regalati, sono serviti a raccogliere soldi e a fare del bene”.

“Mi auguro”, conclude “Sten” che tiene molto a questa scalata tra le vette della solidarietà, “di essere riuscito a comunicare qualcosa di buono, altrimenti prego il lettore di cogliere almeno lo sforzo di sensibilizzare gli animi attorno ai progetti dell’Associazione Serenella”. Una raccomandazione? Segnatevi l’indirizzo del sito di Serenella e, appena potete, dateci un’occhiata e poi affidatevi al vostro buon cuore: www.serenella.net

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