Decolla in Friuli l’eliski vietato in Carinzia

Un’avventura sugli sci riservata a pochi rischia di causare seri danni alla fauna selvatica: è il caso dell’eliski attivato dalla società gestrice del comprensorio di Passo Pramollo Nassfeld (nella foto), al confine tra Austria e Italia, in collaborazione con l’isontina Elifriulia. Con sollievo da parte di chi da anni si batte contro questa pratica, il servizio è nel mirino del Cai. Ne dà l’annuncio Maura Delle Case sul Messaggero Veneto del 7 dicembre 2019. “La pratica dell’eliski è severamente vietata e sanzionata nella vicina Carinzia”, fa infatti sapere dalle colonne del giornale Alleris Pizzut, consigliere centrale del Club Alpino Italiano, rilevando come le cime raggiunte in elicottero dagli sciatori non siano carinziane bensì carniche. Non potrebbe essere diversamente come si è visto.

Come si svolge il servizio? Prelevati gli sciatori a passo Pramollo, in prossimità dell’hotel “Da Livio”, l’elicottero li porta sulle cime circostanti, quelle del monte Cavallo, dello Zermula, del Pizzul e della Creta d’Aip. A quale prezzo? Se quello pagato dagli sciatori è già degno di nota – si va dai 200 ai 270 euro a persona per uscita – rischia d’essere ben più alto, sottolinea il giornale, quello a danno delle specie che vivono in queste aree montane. “I voli e il transito con motori creano forte disturbo alla fauna selvatica”, sottolinea Pizzut ricordando che i territori dei comuni di Pontebba, Moggio Udinese, Paularo e delle Alpi Carniche sono zone protette, Sic, Natura 2000 e Zps, soggette a forte tutela ambientale. “Sorvolarle”, precisa il consigliere del Cai, “è permesso esclusivamente per esigenze di lavoro, soccorso e vigilanza”.

Sperando di porre un freno a tale andazzo, Pizzut rivolge un appello a turisti, sciatori e snowborder. “Affrontino le escursioni nel rispetto della natura, si documentino sui luoghi e sulla cultura dei territori che intendono percorrere e rispettino l’habitat nonché le zone soggette a vincoli di tutela. Le guide alpine e naturalistiche”, conclude il consigliere del Cai, “potranno in modo sicuro guidare e accompagnare quanti desiderassero conoscere e avventurarsi in questi luoghi, fra i passi Pramollo e Monte Croce Carnico, con la giusta andatura e il giusto appagamento”.La regola dovrebbe valere sull’intero arco alpino, ma quanti sono disposti a rispettarla? (Ser)

Il servizio di eliski a Nassfeld Passo Pramollo è realizzato con partenza dal passo al confine con l’Austria (foto in apertura). Gli sciatori vengono scaricati in quota assieme a una guida alpina su 3-5 cime in base alle condizioni della neve e del tempo.

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