In moto sui sentieri? Può costare caro

Buon segno. Si moltiplicano le segnalazioni delle multe salate ai centauri sorpresi mentre fanno motocross nei boschi. Fa notizia che sul Sas dlas Dodesc, area protetta nella valle di Antersasc in Alta Badia, ai motociclisti sia stata appioppata dai forestali affiancati dai carabinieri una sanzione amministrativa per aver contravvenuto al divieto di circolazione nelle aree protette e per il rumore causato. I carabinieri forestali (siano lodati) nella zona speciale di conservazione Deiva – Bracco – Pietra di Vasca – Mola, nel comune di Castiglione Chiavarese (Genova) in nove mesi annunciano a loro volta di avere sanzionato nel 2019 motociclisti da trial per un totale di 16 mila euro di multe.

Con sollievo si apprende adesso dalla Stampa dell’8 gennaio 2020 che carabinieri forestali di Ormea hanno sanzionato cinque motociclisti sanremesi che, con moto da enduro, hanno percorso il cosiddetto sentiero della “Cannoniera” che dal passo del Tanarello conduce al rifugio “Don Barbera”. L’area, sul confine italo francese, è caratterizzata da svariate forme di carsismo ipogeo e pregevoli emergenze naturalistiche (tra cui una quarantina di endemismi esclusivi delle Alpi occidentali) e da alcuni anni è stata riconosciuta dall’Unione Europea come zona speciale di conservazione Alta Valle Pesio e Tanaro. Ma al di là di questo, la normativa che regola la presenza di mezzi motorizzati sui sentieri ancora una volta non era stata rispettata. E gli enduristi sono stati, com’è giusto, multati per un importo complessivo 1.500 euro. Ma quanto interessa ai centauri che l’uso indiscriminato dei mezzi fuori dalle strade o dai percorsi autorizzati possa degradare l’ambiente naturale, innescando processi erosivi e deteriorare la rete sentieristica rendendola talora impraticabile ai fruitori (ciclisti e podisti)?

Particolare importante. I carabinieri forestali sono disponibili a recepire le segnalazioni dei cittadini su criticità ambientali attraverso il numero unico di emergenza 112 così come a fornire informazioni sulla corretta fruizione della montagna. E nessuna criticità è più spiacevole per un escursionista che trovarsi a tu per tu con una banda di motociclisti che avanzano sgasando nel silenzio di un bosco. (Ser)

4 thoughts on “In moto sui sentieri? Può costare caro

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  • 14/01/2020 at 10:08
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    La lettrice Carla Buttazzi chiede gentilmente di precisare a quale normativa si fa riferimento. A quanto risulta, nel Codice della Strada è indicata, quale tipologia stradale a sé stante, quella di “Viabilità forestale, sentiero, mulattiera o tratturo” e viene espressamente stabilito che tale tipologia di strade, per caratteristiche dimensionali e tecniche, è destinata “all’esclusivo passaggio di pedoni, velocipedi e animali”, fatto salvo l’occasionale transito di veicoli a motore “per attività agro-silvo-pastorali autorizzate, di servizio, vigilanza, soccorso e protezione civile, nonché per l’accesso al fondo da parte degli aventi diritto”. Il divieto di transito ai veicoli a motore non autorizzati viene di solito espresso con cartelli all’inizio dei sentieri.

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  • 09/01/2020 at 22:44
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    E’ così raro che vengono sanzionati che quando succede la cosa fa notizia

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  • 09/01/2020 at 15:34
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    era ora, le moto piacciono anche a me le ho avute, devono girare in aree apposite e non distruggere sentieri

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