Sentiero Roma, il rilancio passa dai rifugi

Professione rifugista: un lavoro che richiede competenze nel settore dell’ospitalità e della ristorazione ma anche del soccorso in caso di incidenti e infortuni. Un sogno per tanti, giovani e meno giovani, soprattutto se stressati dalla vita cittadina. Lo dimostra l’interesse suscitato alla fine di gennaio dalla notizia che si è reso vacante il posto di rifugista della capanna Omio nelle Alpi Retiche, in comune di Val Masino – Sondrio – nel gruppo montuoso Masino, Bregaglia, Disgrazia. In vista della pubblicazione del bando, la segreteria della Società Escursionisti Milanesi, sezione del Club Alpino Italiano, è stata sommersa dalle richieste d’informazione. E lo stesso interesse si è manifestato per un altro rifugio “milanese”, l’Allievi-Bonacossa della Sezione di Milano il cui bando per la gestione scade alla fine di gennaio.

La Omio, a 2100 m di altezza, è una perla della Valle dell’Oro, un posto magico immerso nella natura selvaggia tipica di queste zone delle Retiche. L’Allievi-Bonacossa, a 2400 m in alta val di Zocca sorge a sua volta in comune di Val Masino nel gruppo montuoso Masino, Bregaglia, Disgrazia. A unire queste due strutture è il Sentiero Roma, un’alta via lunga 54 km che si svolge lungo la testata della val Masino. Il sentiero fu tracciato dalle guide della val Masino a partire dal 1928, su richiesta della sezione di Milano del Cai, proprietaria dei rifugi della zona.

Entrambi i rifugi, la capanna Omio e l’Allievi-Bonacossa, sono dotati di moderni confort e servizi: corrente elettrica prodotta da mini centraline, locali riscaldati, docce con acqua calda. Particolare importante. Per quanto riguarda l’Allievi-Bonacossa, il progetto di gestione richiesto dal bando prevede un piano di rilancio e promozione dell’attività escursionistica e alpinistica sui gruppi montuosi circostanti e attività agrosilvopastorali del territorio in cui insiste, anche attraverso un’intensa azione di collaborazione con gli altri rifugi della zona, in particolare con quelli inseriti nel Sentiero Roma. Che sono sei: Brasca, Omio, Gianetti, Allievi-Bonacossa, Ponti e Scotti.

Un impegno in più per i rifugisti è dunque questo legato al turismo alpino e non è un caso che la Regione Lombardia abbia dato vita nel 2019 a un percorso formativo dal titolo “Gestore di rifugi – standard professionale e formativo”, coordinato da Enti accreditati all’Albo regionale dei servizi di Istruzione e Formazione professionale, consentendo così ai partecipanti di vedere riconosciuta ufficialmente la figura del rifugista anche nella sua veste di operatore turistico. (Ser)

Manutenzione sul Sentiero Roma nel gruppo montuoso Masino – Bregaglia – Disgrazia. Lungo il percorso di 54 chilometri esistono sei confortevoli rifugi e diversi bivacchi.

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