Il quaderno di “Quartieri in quota”

Ognuno può trovare qualcosa da fare per gli altri che renderà più ricca la vita di tutti. Questa è la filosofia dell’associazione “Quartieri tranquilli”, a Milano un incubatore per nuove idee solidali: accoglie, aiuta, promuove chi ha qualcosa da dare al suo quartiere, alla sua città, e lo mette in contatto con ciò che già c’è. Instancabile animatrice dell’associazione è Lina Sotis, a lungo illustre firma del Corriere della Sera. Sempre pronta ad accogliere iniziative e offrire suggerimenti per concretizzare idee, molto si è spesa Lina per portare la montagna tra i ragazzi delle periferie cercando di fare rete assieme ad altri progetti: “Illuminiamo le tavole” con Enel, Comune di Milano e una vera e propria squadra di aziende generose che riempiono borse della spesa per famiglie in difficoltà; “Liberi di allenarsi” a San Vittore con Decathlon e la direzione della casa circondariale, il premio “Miglioriamo Milano” che, con Fondazione Cariplo, assegna un riconoscimento ai “campioni” del volontariato.

Spuntando dalla scuola Arcadia del quartiere Gratosoglio, è così arrivata la montagna: un incontro quasi obbligato visto che a Quartieri Tranquilli si parla appunto di “solidarietà, amicizia, sicurezza”. Sei anni fa è nato con il coinvolgimento del Club Alpino Italiano il progetto “Quartieri in Quota”. Ora in margine al progetto un piccolo vademecum su scuola, educazione, montagna, ambiente è stato preparato da Laura Guardini e Roberto Serafin, firme collaudate della montagna in varie pubblicazioni. Intitolato “La montagna fa scuola”, è un “quaderno” (primo di una serie annunciata da Quartieri tranquilli) che può essere fonte di idee e informazioni soprattutto per insegnanti e genitori, pronto a passare di mano in mano, a stare in classe o nello zaino, ad essere arricchito.

Come leggere, capire e interpretare il paesaggio, come sviluppare lo spirito di avventura nell’età evolutiva, come “insegnare” il clima, quali le tappe della virtuosa educazione alpina. Sono questi alcuni dei temi affrontati nel quaderno in distribuzione gratuita agli insegnanti, realizzato con il contributo di Enel. Viene sottolineato dagli autori che portare la montagna, maestra di vita, tra i banchi della scuola è un’idea che risale addirittura a due secoli fa. Nella pubblicazione si fa infatti cenno a diverse storiche esperienze, come i famosi “Viaggi a zig zag” dell’educatore svizzero Topfer che risalgono alla prima metà dell’Ottocento, o le Carovane scolastiche del Club Alpino Italiano e le più recenti Classes de neige francesi. Sull’argomento è stato raccolto materiale da varie fonti, a cominciare dagli archivi della Biblioteca Nazionale del Club Alpino.

Altre informazioni sulla pubblicazione in mountcity.it: http://www.mountcity.it/index.php/2019/10/09/un-quaderno-per-insegnare-la-montagna/

www.quartieritranquilli.it

info@quartieritranquilli.it

One thought on “Il quaderno di “Quartieri in quota”

  • 31/01/2020 at 17:33
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    Interessante, si dovrebbe programmare anche in altre città. Come si può scaricare Il quaderno di “Quartieri in quota”?

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