Trento brinda con la Georgia

Sarà la piccola Repubblica di Georgia la protagonista della speciale sezione “Destinazione…” alla 68esima edizione del Trento Film Festival, in programma dal 25 aprile al 3 maggio 2020. La Georgia ha dato i natali, come sanno gli appassionati di cinema, a illustri cineasti come Otar Ioseliani. E’ una terra ricca di tradizioni e di cultura. Ma soprattutto legano il Trentino e la Georgia sono il vino e il canto come elementi fondanti della società. Per iniziare a entrare nelle atmosfere del Caucaso dall’1 al 3 febbraio a Bologna, in occasione dell’iniziativa “Vignaioli di Montagna” nata dalla collaborazione tra il Consorzio Vignaioli del Trentino, i Freie Weinbauern Südtirol e il Trento Film Festival, è stato possibile assistere alla proiezione di “Our Blood is Wine”, documentario di Emily Railsback nato da un’idea del cineasta e sommelier Jeremy Quinn e dedicato alla rinascita della tradizione vitivinicola georgiana. A raccontare della Georgia al festival risultano per ora iscritti il vignaiolo Josko Gravner, che in Georgia ha trovato ispirazione per le sue innovative piantagioni, la giornalista e scrittrice americana Carla Capalbo e il professore Attilio Scienza, conoscitore della storia della viticoltura caucasica. Di sicuro al festival i brindisi non mancheranno. (Ser)

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