La ricerca della nuvola perduta

Tom Todeschini

Niente goccioline d’acqua, aghetti di ghiaccio e vapor d’acqua. Le nuvole di Tom Todeschini, commercialista milanese prestato alla scultura, sono ciotoli bianchi e dispettosi che vanno a impigliarsi in altri ciotoli aguzzi. Nuvole e montagne che s’incontrano e giocano a rimpiattino. Seguendo la lezione di Mauro Corona, anche Tom scolpisce “togliendo”. Pochi elementi caduti dal cielo bastano a raccontare mille storie. Sono ciotoli raccolti sulle sponde del lago di Garda (che Tom frequenta assiduamente) quelli che l’artista milanese trasforma in montagne, ma anche in animali, insetti, uccelli, pesci, legni, fiori, piante, donne, uomini. Un giorno però, per un gesto avventato, la scultura precipita dal mobile su cui è posata e la marmorea nuvoletta si sbriciola. Tom non si dà pace finché non ne trova un’altra sul greto di un torrente. Pochi tocchi di scalpello e la nuvoletta torna al suo posto a tenere compagnia alla nuda montagna, come le nuvole sanno fare. Ora Tom può contemplare (foto) la creatura a cui ha ridato vita come Geppetto dopo essersi sentito chiamare babbo dal neonato Pinocchio. Miracoli dell’arte, quando a ispirarla è l’amore per le cose semplici e naturali. (Ser)

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