Il fantastico mondo dell’Annuario Ossolano

Schi hen der botzu im hus (hanno il botzu in casa nell’antica lingua walser Formazzina). Bisogna leggere più di duecento pagine dell’Almanacco Storico Ossolano del 2020 per sapere che cosa sia il botzu, ma ne vale la pena. Venerdì 7 febbraio 2020, presso la libreria Grossi di Domodossola, è stato presentato il nuovo numero di questo periodico che esce con regolarità dal 1994 contribuendo non poco alla conoscenza e alla conservazione delle tradizioni ossolane attraverso piccole storie scelte ogni anno da un blasonato comitato di redazione.

Il curatore, Massimo Gianoglio, assieme a Benito Mazzi, ha introdotto la serata non nascondendo la diminuzione dei lettori appassionati di storia e tradizioni locali negli ultimi anni, ma confidando che le scelte editoriali dell’ultimo Almanacco lasciano ben sperare nell’attenzione di un pubblico più giovane e desideroso di conoscere le proprie radici. In copertina una bella fotografia di Canza nel 1887 della collezione Rosmini anticipa che all’interno si leggerà molto sulla storia e le tradizioni della val Formazza a cui l’Almanacco dedica uno speciale di 155 pagine con tante foto inedite. Sono storie reali di un mondo per noi fantastico che si lasciano leggere con piacere riuscendo a portarci là dove forse ci piacerebbe vivere, ed educandoci o più semplicemente accompagnandoci fuori per qualche ora dalla nostra vita piena di preoccupazioni inutili. Avere il botzu in casa o incontrare il Nussgeis presso la Toce o rimanere sotto qualche metro di neve per alcuni mesi l’anno, o attraversare tre passi innevati per raggiungere i mercati di Brienz o di Lucerna: quelli erano veri problemi, ma sono anche vicende che colorano la dura vita di una comunità che, malgrado le avversità, ha prosperato per quasi ottocento anni.

Ma lasciamo i nostri amici Walser e ridiscendiamo in val d’Ossola. Vari contributi di vita e personaggi più o meno conosciuti, storie di prepotenza e di bullismo, di Alpinismo con la A maiuscola, dell’Om Salvagh ossolano, aggiungono, come da tradizione dell’Almanacco, elementi di storiografia  sull’intera val d’Ossola che completano le aspettative del lettore. L’Almanacco Storico Ossolano è pubblicato da Edizioni Grossi di Domodossola www.grossiedizioni.it

Dario Monti

www.viestoriche.net

Da sinistra gli storici Enrico Rizzi, Massimo Gianoglio, Benito Mazzi e l’editore Alessandro Grossi alla presentazione dell’Almanacco alla libreria Grossi che si affaccia sulla piazza del Mercato di Domodossola. In apertura un particolare della copertina con Canza nel 1887, immagine della collezione Collegio Rosmini (ph. D. Monti/Vie Storiche)

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