Ciclone Vaia, ecco la foto più bella

Hanno offerto più di un’occasione per ispirare i maestri della reflex i 14 milioni di alberi abbattuti nelle Dolomiti alla fine del 2018 dal ciclone Vaia. Ma la foto più bella, a giudizio della giuria del concorso “The Garden Photographer of the Year”, l’ha realizzata l’altoatesino Alberto Ceolan che con “The Vaia Storm” (qui sopra) ha vinto un primo premio meritatissimo: l’immagine, in cui la devastazione degli abeti abbattuti fa da contrappunto alle impassibili vette del Catinaccio, è stata selezionata tra gli scatti di altri 24mila fotografi di 56 Paesi del mondo. Tra gli artisti che hanno tratto ispirazione dalle devastazioni del ciclone Vaia va segnalato anche Manuel Cicchetti con la mostra e l’album “Monocrome per Vaia e le Dolomiti” edito da Touring Italia. Anche nelle immagini in bianco e nero di Cicchetti viene esaltata la maestosità e la plasticità scultorea di boschi e montagne colpite da Vaia. E non c’è che da compiacersi se questa tragedia è stata interpretata dai fotografi più ispirati come un sortilegio che ha aggiunto fascino e mistero allo splendore dei monti pallidi. (Ser)

 

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