Un cammino lungo 130 anni

Nella newsletter numero 4/2020 del 15 febbraio la SEM, sezione milanese del Club Alpino Italiano, annuncia l’uscita del libro ”SEM 2020, la Società Escursionisti Milanesi si racconta” curato dal presidente Roberto Crespi con il contributo di diversi soci. La grafica e l’impaginazione sono a cura di Lorenzo Bortoluzzi. E’ possibile richiedere la pubblicazione, che non è in vendita, in Biblioteca o in Segreteria. Nelle pagine del volume, numerosi sono gli argomenti affrontati nell’illustrare la storia passata e recente della gloriosa associazione che conta un migliaio di soci, nata alla fine dell’Ottocento: la nuova sede inaugurata nel 2017 in via Cenisio alla fermata della “lilla”, le attività in montagna e i viaggi, le iniziative culturali e nel sociale, i rifugi alpini, le esperienze alpinistiche e sciistiche, le presenze dei soci “semini” nel Cai Centrale e Regionale, i corsi della Scuola “Silvio Saglio”, del Gruppo Grotte Milano e della Scuola di Sci Fondo Escursionismo “Alfio Popi”, il premio dedicato a Marcello Meroni e molto altro ancora.

Una serie d’interviste è dedicata, in questo prezioso libretto confezionato con ogni cura, a soci particolarmente impegnati nell’organizzazione delle molteplici attività e ad amici con cui si sono condivise iniziative culturali e nel sociale. “In questo breve viaggio”, osserva il presidente Crespi, “si va alla scoperta delle attività e delle azioni che hanno reso la SEM, in quasi 130 anni di storia, una delle realtà di associazionismo legato alla montagna di maggior spicco in Italia”. A rispondere al questionario sono tra gli altri Carlo Alberto Pinelli, Oreste Ferré, Dolores De Felice, Giacomo Galli, Dante Bazzana, Laura Posani, Virginia Mandracchia, Nicla Diomede, Mario Polla, Andrea Maconi. “Il CAI è la mia famiglia di origine”, spiega nell’intervista Pinelli, presidente onorario di Mountain Wilderness International che nella sede di via Cenisio viene abitualmente ospitata in occasione di riunioni del direttivo e assemblee dei soci e che nel 2016 è stata insignita dalla SEM con il prestigioso Premio Marcello Meroni. “Sono socio della Sezione di Roma dal 1954”, precisa Pinelli, “ho guidato la TAM nazionale; ho diretto la scuola di alpinismo Paolo Consiglio; sono stato anche consigliere centrale. Faccio parte del CAAI. Penso che il Sodalizio sia una ricchezza per la nostra società, anche se lo vorrei più efficace, più tagliente e più coraggioso nel difendere le montagne dall’assalto dell’antropizzazione consumistica”.

Carlo Alberto Pinelli si racconta nel nuovo libro della SEM (ph. Serafin/MountCity)

Che cosa pensa Pinelli dell’alpinismo di oggi? “I vecchi”, premette nell’intervista Carlo Alberto, per gli amici Betto, “hanno sempre considerato i tempi recenti non all’altezza dei tempi in cui loro erano giovani. Per questo, avendo ormai superato la boa degli ottant’anni, sono reticente a esprimere un giudizio sull’alpinismo odierno e più in generale sull’attuale e futura frequentazione della montagna. Diffido del mio giudizio. Concordo però con Kurt Diemberger il quale sostiene la necessità di difendere lo spirito dell’alpinismo evitando di abbattere ulteriormente la barriera della fatica e del disagio”.

Non manca, non poteva mancare nel libro degli amici “semini” uno sguardo alle conseguenze del cambiamento climatico che sempre più condiziona il rapporto con le terre alte. Su questo delicato argomento forse può fare testo l’accorata testimonianza del veterano Pinelli. “Soffro profondamente”, confessa Betto, “per l’arretramento dei ghiacciai come se fossero amici colpiti da un morbo incurabile. Forse inconsciamente li vedo come una metafora del mio stesso declino fisico”.

http://www.caisem.org/

Il presidente della SEM Roberto Crespi. Sullo sfondo due illustri “semine”: da sinistra Laura Posani, vice presidente, e Nicla Diomede consigliera e coordinatrice del Premio Marcello Meroni. In apertura un’immagine dei soci “semini” in gita scattata negli anni Trenta da Silvio Saglio (ph. Serafin/MountCity)

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