Italiano o svizzero? Il rifugio conteso

Una Commissione paritetica italo svizzera, insediata nel 2018 (come informò quell’anno mountcity), non è ancora riuscita a sbrogliare la matassa. A chi appartiene tra i ghiacci del Plateau Rosa il rifugio “Guide del Cervino” posto a 3.480 metri di quota? In base a un accordo bilaterale del 2009 sui confini “mobili” tra Italia e Svizzera, le frontiere sui rilievi alpini tra le due nazioni sono definite dalle linee di cresta, che in questo caso coincidono con la fronte del ghiacciaio. E negli ultimi decenni questo è arretrato di oltre un centinaio di metri. Così s’è aperto un caso diplomatico. Il Comune di Valtournenche (dal lato italiano) e quello vallesano di Zermatt (sul lato svizzero) rivendicano contemporaneamente la competenza sul rifugio.

La soluzione del “confine mobile” si rese necessaria in quel 2009 dopo che lo scioglimento dei ghiacciai cancellò i riferimenti storici. Ora il rifugio italiano risulterebbe per tre quarti in territorio elvetico. Neanche l’offerta, da parte delle autorità svizzere, di lasciare il rifugio all’Italia prendendo tutto il territorio circostante, abbandonato dai ghiacci, ha portato a una soluzione. Ma le trattative stanno per riprendere. C’è la speranza anzi la certezza che le regole del buon vicinato possano pacificamente prevalere in questi lembi di ghiaccio sempre più minacciati dal global warming. Particolare da non sottovalutare. Se il rifugio diventasse svizzero, tutto, dalle prese elettriche al layout della cucina, sarebbe soggetto alle normative della Confederazione.

Sull’argomento vedere anche:
http://www.mountcity.it/index.php/2018/04/25/ghiacciai-dove-il-confine-e-mobile/
https://www.corriere.it/cronache/20_febbraio_21/rifugio-conteso-italia-svizzera-causa-ghiacciaio-che-si-scioglie-f931ab2a-547d-11ea-9196-da7d305401b7.shtml

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