Marmolada. Chiuso l’impianto, il rifugio resiste

Da anni, sostiene il gestore Guido Trevisan, crediamo che la montagna possa vivere anche senza impianti e questa, aggiunge, ne sarà la riprova. Si riferisce all’apertura del rifugio Pian dei Fiacconi sul versante fassano della Marmolada. La vecchia cestovia che arrivava nei pressi del rifugio non c’è più, mandata in pensione dopo 45 anni e a più di 60 anni da quando Nino Graffer, pioniere del turismo invernale, aprì la prima linea Fedaia – Pian dei Fiacconi. La mancanza dell’impianto non ha scoraggiato Trevisan e i suoi collaboratori che con il primo di marzo hanno regolarmente aperto. Un ritorno alla natura selvaggia viene definita, in un servizio di Rainews, la possibilità di salire solo con le pelli di foca. Il rifugio, in magnifica posizione, ne ha in un certo senso guadagnato. Certamente ora si può parlare di un paradiso per gli amanti del freeride che affrontano anche la discesa da Punta Rocca fino a passo Fedaia passando per Pian dei Fiacconi a quota 2630 metri. La neve quassù per adesso abbonda: ce n’è abbastanza per far proseguire la stagione almeno fino a maggio. Poi si terrà aperto per tutta l’estate.

Commenta la notizia.