Nuove tecnologie nelle ricerche dei sepolti/dispersi

Novità nelle ricerche in valanga sono annunciate nel Canton Ticino. Un’azienda di Mendriso, insieme con la Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana, ha sviluppato un prototipo di un apparecchio per la ricerca di travolti in grado a quanto sembra di ridurre drasticamente i tempi di intervento. La sfida ora è mettere in commercio il dispositivo chiamato Arvados. Come è possibile rilevare nel video andato in onda su RSI, il prototipo lavora accoppiato a uno smartphone che fa anche da interfaccia. I tecnici hanno in particolare lavorato per potenziare i sensori presenti nello smartphone allo scopo di sfruttare le numerose reti di comunicazione già esistenti. Sono quattro i ricercatori, specializzati in differenti ambiti, che hanno collaborato a questo progetto finanziato dal programma federale Innosuisse, ente nazionale per la ricerca e l’innovazione.

A differenza dei sistemi già in commercio, Arvados permette a tecnologie diverse fra loro di ottenere i migliori risultati sia durante la stagione invernale sia in quella estiva fornendo la posizione esatta del disperso e riducendo i tempi di intervento e aumentando così le possibilità di sopravvivenza del disperso. Questi perlomeno sono alcuni aspetti dei test effettuati, in base a un comunicato dell’azienda.

E’ un dato di fatto che la tecnologia sempre più interviene per migliorare il soccorso in caso di valanghe. Lo dimostra anche Avalanche VR, un innovativo strumento di realtà virtuale dedicato alla sicurezza sulla neve, realizzato su iniziativa dei tecnici di Fondazione Montagna Sicura con la partecipazione delle Guide Alpine e la realizzazione tecnica a cura dell’azienda VTOPIA di Torino. Attraverso un visore e due controller, l’utente si ritrova immerso in uno scenario perfettamente ricostruito in cui gli viene chiesto di prendere alcune decisioni per pianificare un’escursione sicura: deve leggere il bollettino valanghe, studiare la mappa, valutare quale attrezzatura portare con sé. Tutto questo grazie al progetto pilota Avalanche VR che sfrutta la realtà virtuale per simulare la preparazione di una gita invernale in montagna. Il progetto è stato messo a punto da Realer, una startup di Bolzano.(Ser)

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