Gli Alpini non si fermano

Ancora una volta la fiducia degli Alpini nei destini della patria è degna del migliore encomio. Nessun ripensamento, ci mancherebbe, sulla 93° Adunata Nazionale in programma dal 7 al 10 maggio 2020 a Rimini. Si, certo, il virus incombe e avrà pure le sue brave ragioni il TrentoFilmfestival dedicato alla montagna, già in programma dal 25 aprile al 3 maggio, a rinviare la 68a edizione a data da destinarsi e il Cai a rimandare sine die l’Assemblea dei delegati. Invece la macchina organizzativa del Raduno degli Alpini, a quanto si apprende, prosegue regolarmente nei suoi obiettivi. Il programma va rispettato. Tanto più che questa Adunata Nazionale è davvero speciale. Si tiene infatti a 100 anni esatti dal primo raduno spontaneo tenutosi nel 1920 sul monte Ortigara, in Provincia di Vicenza, teatro di una terribile battaglia durante la Prima Guerra Mondiale passata alla storia come “Battaglia dell’Ortigara”. Tale battaglia vide impiegati complessivamente 400.000 soldati per la conquista della montagna. Numerosissimi furono i morti. Da allora l’Ortigara divenne, per gli alpini, il simbolo del sacrificio compiuto, una vera e propria cattedrale naturale.

Ovviamente – si legge sempre nel sito dell’Associazione Nazionale Alpini – alcune attività locali e specifiche del Raduno “incorrono in rallentamenti parziali”, dovuti ai vincoli previsti dalle ordinanze di Governo e Regioni. Ma per ora gli Alpini continuano a lavorare: obiettivo Rimini. Questa la fiera conclusione. Una ventata di ottimismo di cui si avverte più che mai il bisogno in queste drammatiche giornate di quasi primavera. (Ser)

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