Mascherine per tutti. Le donne dell’Ossola al lavoro

Sono più di un centinaio le donne dell’Ossola che si dedicano volontariamente alla confezione di mascherine. Hanno superato – come informa Cinzia Attinà venerdì 3 aprile sul quotidiano La Stampa – quota 11 mila pezzi, circa un migliaio al giorno. L’obiettivo è quello di non lasciare sprovvisto nessuno a Domodossola e circondario: le hanno richieste i sindaci per la loro popolazione, i negozi da distribuire ai clienti, sono state date ai frontalieri, alle persone che entrano in ospedale. “Tutto è nato in modo spontaneo”, dice Simona Taglianetti, una delle coordinatrici del progetto. “Mi chiedevo cosa poter fare per la comunità, ho pensato alle mascherine. Ho messo un appello sui social e siamo arrivati a un numero che non avrei mai immaginato”.

In ogni paese c’è qualcuno all’opera. La produzione è organizzata come una filiera. C’è chi taglia le pezze di cotone, chi le cuce, chi ci attacca gli elastici. Un bel modo di avvicinare le montagne sotto il segno della solidarietà che andrà ricordato negli annali di questa meravigliosa repubblica dell’Ossola. (Ser)

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