Scalate a Cima Coppi. Rigorosamente in terrazza

L’obiettivo era di percorrere 100 chilometri correndo sul balcone di casa, una sfida sportiva dopo il varo delle misure per contenere i contagi. Ci ha provato un runner di Padova avendo a disposizione nella sua abitazione un balcone di 8,8 metri di superficie. Correre a qualsiasi costo, anche da fermi: questa una delle tante sfide imposte dal coronavirus ai belli spiriti dotati di fantasia.

C’è anche chi in città, sul terrazzo di casa, non perde il gusto di pedalare sulla sua amata bici da corsa appoggiata su appositi rulli (si possono acquistare in rete, se il bilancio familiare lo consente). Smanettando sul cambio, ci si può immaginare di correre la Milano – Sanremo o di inerpicarsi sui tornanti dello Stelvio fino ad arrivare all’ambita Cima Coppi. Così come c’è chi in salotto getta briciole ai piccioni virtuali che zampettano davanti a lui su un grande schermo.

E c’è chi, infine, come un rinomato campione di trial spagnolo, si diletta di trasformare la casa in un percorso a ostacoli da percorrere in sella alla sua rombante moto. Certo, per farlo bisogna essere dei funamboli come lui: ma l’idea di trasformare la propria abitazione in un percorso a ostacoli è geniale almeno quanto quella di inventarsi Cima Coppi su una terrazza in questa Milano tristemente immersa nel silenzio anche la domenica delle Palme e chissà per quanto ancora. (Ser)

Commenta la notizia.