Montagne, viaggi: le lezioni virtuali di Flavia Cellerino

Manca certo a tutti, Messner compreso, una bella passeggiata. Ma il meglio della montagna, la sua intrinseca poesia, lo si può godere anche ascoltando sul web le lezioni di Flavia Cellerino. In “remoto” purtroppo, ma non per questo meno appassionanti. Storica, ricercatrice, impegnata nella divulgazione scientifica con istituzioni pubbliche e private per la realizzazione di mostre, libri, convegni, corsi, conferenze, Flavia intrattiene le persone a casa con argomenti rivolti rigorosamente al bello. Il bello dei paesaggi, il bello della pittura. Grazie a lei, platee virtuali sono rimaste per diversi giorni letteralmente incatenate ai monitor anche come reazione al clima davvero pesante di questa primavera. A Milano, va precisato, hanno seguito le sue lezioni gli iscritti all’associazione Edelweiss, poi anche quelli della Società Escursionisti Milanesi e i bibliotecari di BiblioCai.

Flavia Cellerino

L’idea vincente è stata di programmare un ciclo di lezioni battezzato “Tele Vette Cavalletti”, storia dell’uomo e della montagna attraverso i quadri. Un argomento di sicuro interesse e non solo per gli appassionati di montagna. Gli incontri, sette in tutto, si sono svolti collegandosi a link ArteSulCammino_conferenze2020. Sul monitor sono sfilate montagne espressioniste e montagne francescane, le incantevoli tele degli svizzeri Giacometti, la magica Engadina di Segantini, la Jungrfrau di Hoder, le vedute di Zermatt dipinte da Valloton. Paesaggi che spesso gli appassionati di montagna hanno avuto davanti agli occhi. E poi andando a ritroso nel tempo le tele di Giovanni Bellini e di Cima da Conegliano dove sono riconoscibili le montagne che li hanno ispirati e l’immancabile Leonardo da Vinci con quella sua Anunciazione dove si…annuncia la suggestiva Corna Trentapassi per concludere con l’”età eroica” sulle vette nel clima del Romanticismo.

Fruizione libera e aperta a tutti dunque in queste lezioni sul web. Il modo migliore, sostiene la Cellerino, per attirare associazioni, gruppi e singoli e avviare se possibile una collaborazione duratura con il Club Alpino Italiano. L’iniziativa fa parte dell’organizzazione denominata Artesulcammino, a sua volta un brand dell’agenzia Celeber che da una dozzina d’anni si rivolge ad associazioni, gruppi e singoli proponendo viaggi “confezionati” su misura, adatti a esigenze culturali, naturalistiche, escursionistiche, artistiche, gastronomiche.

Per ragioni di lavoro, Flavia ha il privilegio di viaggiare da quasi trent’anni inventandosi itinerari particolari. “Per condividere”, spiega, “la bellezza della natura e della creatività umana”. Adora la montagna tanto quanto i libri, ama l’armonia. Ma questa volta il viaggio è stata costretta a renderlo virtuale come certe maratone che in tempi di emergenza si corrono restando sul divano. Sta di fatto che “Tele Vette Cavalletti” ha avuto un successo superiore a ogni previsione con più di cento persone per ogni appuntamento. Buon segno. Occorre ringraziare l’emergenza che ci costringe a sognare e ci offre il tempo di meditare sulle cose belle della vita?

Francesco predica agli uccelli in un quadro di Benozzo Gozzoli. In apertura il castello di Arco in un dipinto di Albrecht Durer.

L’idea è che si possa tenere in vita anche in tempi così difficili come questi per il turismo, una “comunità a geometria variabile” che aggrega persone che amano camminare (escursionismo soft) ma amano anche arte, storia, architettura e che quindi in ogni uscita/viaggio coltivano entrambe le dimensioni. Particolare importante. L’attività della Cellerino e dei suoi compagni di viaggio si sviluppa a Milano e a Genova, senza l’ausilio di tecnologie particolari, se non il passa parola. “Dopo il crollo del Ponte Morandi in Val Polcevera”, spiega, “ci siamo lanciati in un progetto di servizio sociale, attivando, congiuntamente al Dopolovaro Ferroviario un’animazione culturale in Valpolcevera con conferenze, presentazioni libri, film. Un’idea che ha subito preso piede. Parallelamente è nato Polceve-rando, una rilettura sistematica del territorio di valle con escursioni a carattere culturale che valorizzano la realtà urbana e periurbana”.

Intanto è partito un nuovo ciclo di appuntamenti. “Storie ai quattro angoli del globo”, questo il titolo, vuole essere un modo di proporre approfondimenti curiosi e non banali, su argomenti e personaggi poco conosciuti sempre affrontando i temi della natura, dei viaggi, dell’arte e della scienza (qui la locandina). Il primo incontro è stato con Sybilla Merian, una naturalista pittrice in Suriname. “Una illustratrice colta e indipendente che, a cavallo tra 600 e 700, non esitò a rinunciare a comodità e convenzioni del suo tempo per viaggiare e studiare, dedicandosi all’arte e alla scienza”. E’ seguito un incontro su Frederic Edwin Curch, “dall’Hudson alle Ande e ritorno”, incentrato sul pittore e figura centrale della Hudson River School, famoso per una serie di quadri di grandi dimensioni ricchi di dettagli scientifici. E’ poi stata la volta di Lady Montagu la cui storia è particolarmente interessante in tempo di epidemia. Viaggiando a Costantinopoli, vide infatti che le donne polverizzavano le croste del vaiolo insufflandole poi nelle narici dei bambini. Una sorta di rudimentale primo vaccino. Lunedì 6 aprile alle 17.30, sempre nell’ambito del ciclo “Viaggio ai quattro angoli del globo” si parla di Akseli Gallen Kallela, pittore finlandese (“i pittori del nord sono un universo straordinario e complessivamente poco conosciuto nel nostro paese”, osserva la Celerino). Va ribadito che gli incontri si possono seguire alle 17.30 su www.artesulcammino.it

Una lezione itinerante del progetto “ArteSulCammino”.

Qui la “libreria” delle conferenze già tenute:

CICLI CONFERENZE “Tele vette cavalletti” e “Viaggio ai quattro angoli del globo”

Questo il sito:

https://www.artesulcammino.it/

 

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