Tre nuovi falchetti per Pasqua: tutti milanesi 100×100

Sul grattacielo Pirelli a Milano stanno nascendo tre falchetti. La schiusa delle uova è attesa per il week end di Pasqua e si può seguire in streaming grazie alle due webcam piazzate da Regione Lombardia. Sono tre le ovette colorate di Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che da sei anni ha preso casa sotto il tetto del Pirellone, a 127 metri di altezza (qui sopra il nido in una foto tratta dalle pagine milanesi de La Repubblica). Al link mediaportalregione.lombardia.it è assicurata tra venerdì e sabato la diretta sul nido. Va ribadito che Giò e Giulia sono dei veri cittadini e sembra che i rumori non li disturbino. Una situazione ben diversa da quanto sta succedendo in altre città ai tempi della “desertificazione umana” causata dalle limitazioni per il coronavirus. Capita per esempio, come riferisce Leonardo Di Paco su La Stampa del 7 aprile, che tra le strade deserte di Alessandria il silenzio sia interrotto dal rumore dei passi di tre caprioli che zampettano per le vie del Centro. A Oulx, invece, in Val di Susa, una telecamera ha ripreso un lupo mentre si aggira di prima mattina nei pressi di un centro commerciale.

Poi ci sono i cinghiali che si avvicinano sempre di più ai centri abitati mettendo a rischio le colture, scatenando l’ira delle associazioni di rappresentanza del comparto agricolo. “Questa minore presenza dell’uomo sul territorio”, spiega il professor Ezio Ferroglio, direttore della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, “lascia più spazio e libertà di movimento alla fauna selvatica, anche in orari che fino a poco tempo si consideravano inconsueti”. E’ evidente che gli animali durante la quarantena dei bipedi umani si sentono più tranquilli, meno disturbati. Fatta eccezione per i falchetti milanesi che non disdegnano di cacciare anche quando il traffico notturno della metropoli non dà tregua. Ma questa è la metropoli che piace ai milanesi. E a certi falchetti. (Ser)

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