Il vino? Ottimo per igienizzare

Non viene considerato un genere di prima necessità il vino in questi giorni di pandemia, tale comunque da giustificare un’uscita da casa per recarsi al supermarket. Lo sanno questo aspetto gli sbevazzoni che sul web si mostrano orgogliosi mentre sorseggiamo il loro adorato nettare da giganteschi calici? Tanto vale allora trasformare il vino, distillandolo, in igienizzante da fornire a ospedali e privati cittadini. Di questi tempi ce n’è un gran bisogno. A quanto si apprende dal Sole 24 Ore, 22 milioni di litri di vino da tavola delle giacenze nelle cantine sarebbero destinati a essere distillati per produrre i citati igienizzanti quanto mai necessari in questa emergenza sanitaria. La proposta è stata fatta da AssoDistil e Alleanze cooperative agroalimentari che mediante il sistema delle cantine sociali e cooperative rappresenta oltre il 50% dei volumi di vino prodotti in Italia. Si tratterebbe in ogni caso di una distillazione temporanea. Nessuna preoccupazione per chi non si vorrà negare un buon bicchiere per brindare al momento opportuno, quando tutto sarà finito. (Ser)

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