Leggimontagna 2020. Libri e “corti” si sfidano a Tolmezzo

E’ giunto alla 18° tornata il premio letterario “Leggimontagna”, bandito dall’Asca, che riunisce le sezioni Cai dell’Alto Friuli (Carnia, Canal del Ferro e Valcanale), ed è rivolto a opere di narrativa, saggistica e a racconti inediti. La manifestazione ha visto in passato la partecipazione di centinaia di libri scritti da alpinisti leggendari: solo per fare qualche nome, e in ordine rigorosamente alfabetico, si va da Patrick Berhault a Walter Bonatti, da Kurt Diemberger a Hans Kammerlander, da Manolo a Nives Meroi, da Reinhold Messner a Simone Moro, da Ueli Steck a Denis Urubko, cui si aggiungono altre firme comunque note nel settore della montagna, come Marco Balzano, Werner Batzig, Franco Brevini, Paolo Cognetti, Paolo Rumiz, Annibale Salsa, Wu Ming, Luigi Zanzi. Oggi “Leggimontagna”, radicato nel centro carnico di Tolmezzo, rappresenta ormai un punto di riferimento sicuro per l’editoria specializzata, ma anche per gli esordienti ancora non pubblicati (e nei confronti dei quali ha talvolta avuto un funzione da incubatrice).

Alla prima sezione, quella della Narrativa, possono essere presentate opere edite, italiane e non, pubblicate a partire dal gennaio 2018, che coinvolgano ed appassionino il lettore, rendendolo partecipe del mondo della montagna. Alla sezione della Saggistica possono invece concorrere pubblicazioni illustranti l’ambiente montagna sotto i più diversi aspetti (storia, etnologia, ambiente antropico e naturale, storia dell’alpinismo, edizioni critiche di classici), con lo stesso limite cronologico.

Oltre ai premi attribuibili in ognuna delle sezioni, anche quest’anno verrà poi attribuito il Premio Speciale “Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco – Leggimontagna”, riservato a “un’opera di saggistica che documenti la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da Unesco e la capacità di una conservazione attiva del territorio, oltre a riflettere le finalità e la filosofia di azione della Fondazione stessa”. Per quanto riguarda la sezione Inediti (dove è ammessa la partecipazione con un solo racconto), possono essere presentati testi sino a 40 mila battute (spazi inclusi), in cui la montagna sia elemento sostanziale della narrazione. I termini per la partecipazione scadono il 31 maggio per le prime due sezioni, il 30 giugno per gli inediti. La cerimonia di premiazione è prevista per l’autunno.

Da sei anni ad affiancare la competizione letteraria c’è inoltre Cortomontagna, concorso dedicato ai cortometraggi, che ha per tema la montagna letta da diversi punti di vista e raccontata con le immagini in movimento secondo il linguaggio proprio di ogni regista. Il concorso è dedicato ai filmati della durata massima di 15 minuti, realizzati da appassionati che vogliano cimentarsi nel campo del video, con l’espressione di un’idea e la trasmissione di un messaggio.

Il termine per la consegna delle opere alla giuria è quello del 30 settembre, la premiazione, preceduta da serate di cinema di montagna con film proiettati in sedi diverse, incontri con alpinisti e dialoghi con l’autore, è prevista a novembre o dicembre. Anche quest’anno viene proposta l’avventura sperimentale della “Scuola di film“ voluta da Dante Spinotti (presidente di giuria), cui parteciperanno ospiti di rilievo del mondo del cinema che presenteranno le loro esperienze professionali e racconteranno alcuni segreti del mestiere. Le schede per l’adesione alle diverse branche del premio (la partecipazione è gratuita), le modalità della presentazione, la dotazione dei premi e tutti i termini del regolamento sono consultabili sul sito https://leggimontagna.it

I premiati nel 2019. In apertura Marco Balzano, vincitore nella sezione Narrativa con “Resto qui”.

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