Marmotte sveglie, rifugio in letargo

“Per ora i rifugi rimangono chiusi” annuncia la Società Escursionisti Milanesi nella newsletter ai soci del 3 maggio. “Siamo in contatto con i gestori per supportarli il più possibile. Queste persone preziose mantengono funzionante un sistema di controllo dell’alta montagna e un presidio dell’ambiente che non possiamo perdere”. Dal sito “Il Rosa” si viene a sapere che Tania e Danilo, rifugisti allo Zamboni Zappa fondato nel 1925 dai soci della Sem, sono saliti a controllare e verificare la situazione dopo il lungo sonno invernale. Tania, sorridendo, esordisce con “il rifugio c’è! Scherzi a parte, c’è ancora molta neve ma con evidenti tracce di disgelo. Abbiamo incominciato a liberare gli accessi principali e la terrazza. A casa nostra la primavera è arrivata, ma quassù la centralina dell’Arpa segnala tuttora un metro e mezzo di neve… brrrr! Ovviamente il rifugio rimane chiuso in attesa di conoscere le modalità di riapertura e di accesso. Stiamo aspettando le relative indicazioni e norme dagli enti preposti. La situazione è in evoluzione. Vi terremo aggiornati! Un saluto a tutti, con la speranza di poterci rivedere presto”.
Le marmotte si sono intanto svegliate ed escono dalle loro tane mentre il rifugio, come dice Tania, “nel silenzio del mattino ha ripreso il suo dolce russare” e i rifugisti sono tornati a valle dove ci sono l’orto da sistemare e le patate da seminare.

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