Venti di guerra sui sentieri di Maniago

C’è chi se ne va per i boschi con il quad e chi in mimetica si diverte a sparare pallini biodegradabili. Trastulli non da tutti graditi in quel di Maniago, amena cittadina friulana nota per la produzione di coltelli e di ogni genere di arnesi da taglio. In particolare non risulta che queste siano compagnie piacevoli per chi frequenta il sentiero Frassati che conduce al Santuario di Madonna di Strada e di recente ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Perché bisogna riconoscere che agli ignari camminatori trovarsi di fronte ragazzi armati di tutto punto ha provocato un certo spavento. O vogliamo chiamarlo in modo più appropriato fastidio, disturbo? Tuttavia, mentre lo scorrazzare con veicoli fuoristrada sui sentieri non può che venire sanzionato dai carabinieri forestali, quali possono essere i limiti imposti da leggi e delibere per chi sui sentieri gioca alla guerra con il Softair o Air Soft? Wikipedia definisce questo trastullo “un’attività sportiva ludico ricreativa basata sulla simulazione di azioni militari senza però essere violento poiché ogni atto di violenza o contatto fisico vengono ripudiati (a meno che non si tratti di uccisione stealth toccando un giocatore con un coltello di gomma piuma o con 2 dita sulla spalla)”. Non si tiene evidentemente conto che violento può essere un atteggiamento e perfino un gioco anche senza arrivare a mettere a repentaglio l’incolumità fisica.

E’ lecito, ci si domanda, chiudere un occhio sul fatto che, per la pratica del Softair o Air Soft che dir si voglia, vengano utilizzate fedeli riproduzioni di armi in dotazione alle forze armate, dette air soft gun (in acronimo ASG) che sparano pallini in materiale biodegradabile con diametro di 6mm, quindi innocui per un essere umano? Come riferisce un giornale locale, quaddisti e guerreggianti si sono coalizzati e hanno elevato fiere proteste contro chi tenta di opporsi ai loro trastulli. “Questo spazio è di tutti”, è l’appello che hanno affidato a un cartello affisso all’inizio di un sentiero. “Rispettate ciclisti, motociclisti, persone che usano il Quad e chi pratica il softair”, vi si legge. E più avanti:  “Ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Negli ultimi decenni li avete soltanto odiati. Vivete e lasciate vivere, non chiamate le forze dell’ordine ma parlate: le cose si chiariscono pacificamente, come si faceva una volta”. Ma sarà poi un bel vivere questo spararsi addosso, questo brandire finti pugnali e riempire i boschi con il rombo dei motori? (Ser)

Softair nei boschi. “Un’attività sportiva ludico ricreativa”, secondo Wikipedia.

One thought on “Venti di guerra sui sentieri di Maniago

  • 21/05/2020 at 10:57
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    Non conoscevo sino a pochi minuti fa questo divertimento ludico con le armi. Cosa ha di sportivo e ricreativo non riesco a immaginarlo. Dovrebbe essere simile al vecchio gioco di… NASCONDINO? Penso che la mente umana è ormai AVARIATA! non c’è più ritorno. Quanto costa l’abbigliamento e l’arma? Sparare a chi? Mi rilassa? Spero di non incontrare mai questi… diversi. Oltre alle mountain bike, ai quad, alle moto, ai mini car rumorosi, ora ci mancavano anche i KAMIKAZE (imprudenti, sconsiderati). Povero pianeta, chissà se questo nuovo gioco peggiorerà il cambiamento climatico.
    Impensabile che anche il CONI recentemente lo ha riconosciuto come sport.

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