Percorsi ad anello. In cammino con Paleari

Arriva l’estate e continua in Fatti di Montagna, con la collaborazione di MountCity, la serie di originali percorsi “fatti ad anello” sulle nostre Alpi. Dopo il giro della Tofana di Rozes raccontato da Paolo Paci (convinto, e come non convenirne?, che gli anelli abbiano qualcosa di magico rappresentando la circolarità della vita, l’eterno ritorno…), Alberto Paleari ridisegna un percorso incantevole in Val Divedro per ampie praterie con vista sul “Trittico del Sempione”, cioè Weissmies, Lagginhorn e Fletschhorn. Siamo al confine con la Svizzera, nello splendore dell’Ossola che Paleari tanto ha nel cuore come scrittore, alpinista e guida alpina. Per goderlo, questo anello bisogna però guadagnarselo prendendo faticosamente quota a piedi nelle gole di Gondo, dopo avere abbandonato la strada carrozzabile del Sempione. L’itinerario che Paleari ci racconta, trasmettendoci il suo contagioso entusiasmo, corre lungo il confine italo-svizzero, zigzagando, sono parole sue, “come la traccia della volpe che insegue la lepre sulla neve”. Sono montagne, sottolinea Paleari, che hanno una grandiosità che non schiaccia ma eleva, cupe rocce piene di segreti eppure così parlanti per noi perché ci lasciano il tempo di raccoglierci e di pensare. Sempre in Fatti di Montagna da segnalare a proposito di circuiti escursionistici l’incontro con Alessio Pezzotta, autore di una guida su 35 anelli orobici “per tutte le gambe”.

Scarica qui l’anello di Paleari in val Divedro, tra abissi e praterie di luce:

https://fattidimontagna.it/2-zwischbergental-e-val-divedro-a-zigzag-tra-abissi-e-praterie-di-luce

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