Il canto del gallo blocca la strada

L´azione del mondo ambientalista – in particolare di Mountain Wilderness – ha avuto successo. Merito anche di un superbo abitante delle nostre vallate, il gallo cedrone. A seguito di un sopralluogo dei tecnici della Provincia Autonoma di Trento, i lavori di costruzione di una strada forestale nel Parco naturale di Paneveggio Pale di San Martino sono stati sospesi con una motivazione più che giustificata: la strada avrebbe invaso l’area di canto del gallo cedrone che “si esibisce” proprio in quella zona, nel cuore del parco. Gallo a parte, il pretesto della strada era quello del recupero del legname dopo gli schianti dovuti alla tempesta Vaia del 2018.

Un tratto di strada di poco più di un chilometro era già stato già realizzato. Tra le ragioni del mondo ambientalista emerge in ogni modo il fatto che fossero stati completamente disattesi i protocolli Foreste montane e Tutela del suolo della Convenzione delle Alpi che in un contesto simile danno priorità assoluta alla tutela degli ambienti naturali. Inoltre, non sarebbero state prese in considerazione nella progettazione della strada soluzioni alternative meno impattanti, come il ricorso a teleferiche. “Ora sarebbe lecito attendersi il ripensamento da parte della Provincia di Trento di tutto il sistema di strade forestali avviato dopo quell´evento calamitoso”, a quanto si legge nella settimanale newsletter della Commissione per la protezione delle Alpi (Cipra). Mountain Wilderness ritiene infatti che l´80% delle strade forestali in progetto e in via di costruzione siano inutili, molto costose – anche in futuro per la manutenzione – oltre a costituire gravi offese al paesaggio. (Ser)

I lavori per la strada nel cuore del Parco di Paneveggio Pale di San Martino. In apertura uno splendido esemplare di gallo cedrone.

 

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