De profundis per la “regina”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa delle diverse associazioni nazionali e locali che organizzano per domenica 28 giugno 2020 il “De profundis per Cortina”. Si sfila in fila indiana nelle vie della “regina delle Dolomiti”, circa 30 persone non di più, seguendo le norme del distanziamento. Nelle varie sedi dei disastri già evidenti in vista dei Mondiali di sci e delle Olimpiadi invernali del 2026 si viene poi accompagnati da commentatori locali.

Il comunicato

Domenica 28 giugno 2020 è in programma a Cortina d’Ampezzo la “Marcia di Commemorazione in memoria dell’Ambiente di Cortina sacrificato ai Mondiali di sci alpino 2021 (e Olimpiadi 2026)”. Il Coordinamento delle Associazionia Ambientaliste invita, con partenza alle ore 9,30 dal piazzale antistante la Alexander Hall e recitare il De Profundis a quella parte dell’ambiente ampezzano manomesso per consentire la realizzazione dei Mondiali di Sci Alpino.

La Marcia si snoda su strada e sterrato toccando i luoghi ove sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione i principali interventi, e permette ai partecipanti di constatare da vicino la portata delle loro conseguenze sull’ambiente e sul paesaggio. Mentre gli effetti positivi dell’evento sportivo sono quanto mai incerti, quelli negativi sull’ambiente sono ormai più che evidenti, e sono pesantissimi. D’altra parte ce lo aspettavamo, forti delle esperienze passate: era questo uno dei motivi che nel 2015 ci ha spinti a sostenere il Referendum consultivo sulla candidatura ai Mondiali 2021, referendum che, è bene ricordarlo, ha visto solo il 26% dei cittadini aventi diritto al voto esprimersi con un sì.

Tutti gli sbancamenti, disboscamenti e movimenti terra che osserveremo durante la Marcia sono stati realizzati nel rispetto delle normative (ad oggi non è emerso alcun abuso) e hanno avuto l’approvazione delle autorità competenti dopo un iter lungo e complesso, denso di perizie, consulenze di ogni tipo, osservazioni, controosservazioni, conferenze di servizi ecc. Se il risultato è questo, significa che qualcosa evidentemente non funziona: o le normative a difesa dell’ambiente sono insufficienti oppure sono male applicate. E’ una cosa su cui riflettere. A quanti affermano che la natura si riprenderà e rimarginerà le ferite rispondiamo che non è vero, se non in tempi lunghissimi. Alcuni esempi: gli interventi sui versanti già instabili sono causa di fenomeni franosi e di subsidenza; le ormai residuali zone umide devastate dalle ruspe non si riprenderanno, ma scompariranno; le praterie naturali alpine, una volta manomesse, verranno camuffate con “finte erbe” e non torneranno quelle che erano. La Natura ha i suoi ritmi e le sue regole: il Paesaggio di cui oggi godiamobè il frutto di una lenta e continua evoluzione alla ricerca di equilibri spesso fragili e impossibili da ripristinare artificialmente.

Con la Marcia Commemorativa di domenica 28 giugno le Associazioni prendono atto che, nonostante l’impegno prodigato, non sono riuscite a incidere nelle scelte e neppure a limitare il danno, ma ribadiscono il loro “Noi non ci siamo”, “Non siamo complici”, “Vogliamo crescere con la con la Natura, non contro di essa”. Ciò è possibile, e a tale fine, come segno di speranza, un giovane abete viene posto simbolicamente a dimora in località Cianzopè, in luogo nascosto e non aggredibile dalle ruspe.

Per chi desidera partecipare, il ritrovo è fissato alle 9,15 di domenica 28 giugno sul piazzale dell’Alexander Hall a Cortina d’Ampezzo.

Le Associazioni:

Italia Nostra Belluno

Mountain Wilderness Italia

WWF Terre del Piave Belluno-Treviso

Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”

Comitato Peraltrestrade Dolomiti

Gruppo Promotore Parco del Cadore

2 thoughts on “De profundis per la “regina”

  • 30/06/2020 at 18:03
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    Il CAI non è fra i firmatari dell’appello. Vi assicuro che comunque il CAI del veneto ci è molto vicino.

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  • 26/06/2020 at 18:29
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    PERBACCO E’ ASSENTE LA MAGGIORE ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA CON I SUOI CIRCA 320MILA SOCI. DOVE STA? CHI E’… IL CAI!

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