Il barone rampante fa capolino a Villa d’Adda

Con libere suggestioni dal “Barone rampante” di Italo Calvino, va in scena domenica 28 giugno alle 10.30 e alle 16 nel magnifico parco di Villa d’Adda Sirtori a Olginate (Lecco), in piazza Marchesi d’Adda, lo spettacolo “E io non scenderò più”. La regia è di Soledad Nicolazzi, l’organizzazione di Scarlattine progetti, associazione culturale di Santa Maria Hoè (LC), via Cesare Cantù, 4. I ragazzi ai quali lo spettacolo è dedicato scoprono le avventure di un minorenne che vive sugli alberi. La narrazione si alterna a scene grottesche, buffe, poetiche, coinvolgenti: si racconta di com’è starsene sopra un ramo al tramonto e sentire il profumo delle magnolie e innamorarsi, per la prima volta, a undici anni. E anche di ladri di frutta, dell’incontro con il temibile Gian de Brughi, il brigante appassionato di libri. E di Cosimo Piovasco di Rondò, il ragazzino che viveva sugli alberi in un mondo tutto suo, ma che riusciva a stare con gli altri come nessuno.

 

Partecipazione straordinaria allo spettacolo di Villa d’Adda a Olginate (Lecco): Lidia, Mirto, Elio e Matteo Serafin posano qui con la regista Soledad Nicolazzi (a sinistra).

“E io non scenderò più” parla ai ragazzi dell’amore per la libertà e per la scoperta della natura, dell’avventurosa ricerca d’identità che c’è in ognuno, della voglia di crescere e al tempo stesso di restare bambini. L’ingresso è in vendita a 15 euro, ridotto Under 20 – Over 65 12 euro + ddp, ingresso gratuito fino a due anni. E’ possibile prenotare online o allo 06-0406 e pagare in contanti nei Punti SisalPay (bar, tabacchi, edicole) oppure acquistare subito online con carta di credito e prepagata.

La Villa, fondata dalla famiglia milanese D’Adda, dopo le trasformazioni compiute nel corso del XIX secolo da Giovanni D’Adda ed Emanuele D’Adda, alla morte di quest’ultimo nel 1911 passò per via ereditaria ai Borromeo d’Adda, da qui il nome di “Villa Borromeo” con cui divenne in seguito nota. Si tratta di un complesso formato da due ville, una risalente a metà del Seicento e l’altra (la Montagnola) fondata dall’Abate Ferdinando D’Adda tra il 1750 e il 1760. Esiste poi un edificio anch’esso pregevole, le scuderie, costruite a fine Ottocento e recentemente restaurate.

Info: https://www.diyticket.it/events/Teatro/3683/e-io-non-scendero-piu

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