Escursioni ad anello. In cammino tra gli schianti di Vaia

Che effetto può fare camminare “ad anello” attraverso ciò che rimane dei 14 milioni di alberi abbattuti nelle Dolomiti alla fine del 2018 dal ciclone Vaia? In questo scenario c’è ancora molto da scoprire e imparare, ma perché ciò avvenga occorre disporre di un accompagnatore qualificato. Disposto a guidare piccoli gruppi in percorsi ad anello attraverso l’apocalisse di Vaia è in questi giorni Luigi Casanova, tra i più agguerriti ambientalisti, presidente onorario di Mountain Wilderness Italia dopo essere stato a lungo guardaboschi a Moena, in Valle di Fassa.

E’ un’occasione sicuramente da non perdere per chi trascorre le vacanze nelle Dolomiti. La maestosità e la plasticità scultorea di boschi e montagne colpite dalla tragedia di Vaia non possono che essere un notevole motivo di interesse. Proprio da Moena, nei cui dintorni si è particolarmente scatenata la tempesta quel 29 ottobre 2018 alle otto di sera, dopo tre giorni di pioggia torrenziale, gli itinerari ad anello proposti da Casanova prendono avvio e a Moena si concludono. Nelle schede riportate in Fatti di Montagna figurano alcuni dettagli del percorso e degli argomenti trattati cammin facendo. I percorsi si aggiungono a quelli, sempre circolari, proposti da illustri amici delle terre alte in Fatti di Montagna in collaborazione con MountCity.

Finora l’invito a camminare idealmente con loro è amichevolmente arrivato ai lettori da Paolo Paci, Alberto Paleari, Alessadro Gogna, Enrico Camanni, Franco Michieli. Per saperne di più, questo è l’indirizzo di Casanova a cui rivolgersi per prenotazioni e maggiori informazioni: gigi.casanova@live.com Un pernottamento-soggiorno consigliato a Moena? Hotel Rancolin, in centro paese, conduzione famigliare e strutturato sulla ospitalità di qualità.

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