Motociclisti al bando: abuso di decibel!

La decisione del Tirolo di fermare le motociclette rumorose potrebbe essere un toccasana anche per le tante strade di montagna trasformate dai motociclisti in piste da gran premio. Il divieto, istituito in Tirolo dal 10 giugno al 31 ottobre, interdice al traffico, in numerose strade, le motociclette il cui rombo supera i 95 decibel. La decisione sembra raccogliere consensi anche in Alto Adige e sarebbe interessante che se ne parlasse anche in altre regioni, Lombardia in primis, dove come si è letto in MountCity i centauri si scatenano impuniti sulle strade di montagna. Purtroppo il dubbio è che in Italia non se ne faccia niente e che i motociclisti inopportuni li dobbiamo sopportare ancora a lungo.

In Tirolo si è stimato che il 70 per cento dell’inquinamento acustico relativo al traffico sia causato dalle motociclette e che il 5/10 per cento del parco circolante sia ora fuorilegge.  “Noi Verdi”, spiegano i consiglieri provinciali Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba e Hanspeter Staffler, “seguiamo questa tematica da tempo. Più volte abbiamo lanciato iniziative per garantire che misure simili vengano adottate anche in Alto Adige. Anche in questa legislatura abbiamo presentato delle mozioni per combattere sia il rumore delle moto sulle strade della nostra provincia sia per ridurre il traffico sui passi. Tutte le nostre proposte sono state respinte dalla maggioranza. Ci sorprende positivamente, quindi, che l’assessore Alfreider consideri buona la proposta dei Verdi di ridurre il rumore sulle strade del Tirolo”.

Nella foto di Dario Monti un’interessante iniziativa in Piemonte: l’invito ai motociclisti maleducati perché “imparino a convivere col territorio” come si deduce da questo cartello apparso su una strada dell’Alto Vergante.

One thought on “Motociclisti al bando: abuso di decibel!

  • 26/07/2020 at 18:22
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    Era ora! Ma non solo in Tirolo, dappertutto, anche nelle città grandi e piccole, in ogni luogo, si deve multare severamente chi produce inquinamento acustico.
    La legge c’è, ma come al solito nessuno la fa rispettare.
    A Parigi, è una notizia recente, si stanno organizzando con apposite apparecchiature per rilevare il rumore prodotto dai motori, in particolare delle moto, e fotografare le targhe per provvedere poi alle multe. Facciamolo anche in Italia!

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