Tutti in fila per le Tre Cime

Tre Cime, terra da sogno: questo si legge su un annuncio pubblicitario. E’ davvero così? No di certo, se lo si va a chiedere ai tanti automobilisti che affrontano code chilometriche per raggiungere in auto le mitiche Tre Cime di Lavaredo. Dove i parcheggi a pagamento nei pressi del Rifugio Auronzo sono spesso esauriti fin dalle 9 del mattino.

Mail di protesta sono spiovute sul Municipio di Auronzo, sulla Prefettura di Venezia e sulla Fondazione Dolomiti Unesco.  Un automobilista ha raccontato che lunedì 20 luglio si è trovato con “migliaia di auto incolonnate per ore in attesa spesso invano di raggiungere i piedi delle Tre Cime, con l’assenza fino alle 11 di un qualsiasi controllo da parte delle forze dell’ordine comunali”. Gli automobilisti sono rimasti a suo dire in fila per diversi chilometri e molte auto sono state parcheggiate attorno al lago di Misurina, nei prati, nel sottobosco. Una vera vergogna.


Incolonnamento sulla strada per le Tre Cime (dal Gazzettino.it)

Di qui secondo il Gazzettino.it l’accusa, supportata da foto, di “lasciare colpevolmente la circolazione in tilt per ore, con le auto che all’incrocio Statale Provinciale 49 e strada delle Tre Cime bloccavano completamente la svolta e/o l’inversione di marcia”.  L’amministrazione guidata da Tatiana Pais Becher ha precisato di aver preso contromisure. Quali? E’ stato indetto un bando, già assegnato, per una segnaletica luminosa che indichi in tempo reale fin da Misurina il numero dei posteggi disponibili lassù in quella terra di sogno. Nel caso di esaurimento dei posti auto sarà possibile invertire più agevolmente la marcia e…addio Tre Cime. Ci voleva tanto? (Ser)

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