Elitaxi per il rifugio, please!

Salire senza fatica a un bel rifugio con un nuovo esclusivo servizio di elitaxi. Tutto questo è incredibilmente possibile nelle Orobie, in Lombardia, e sarà possibile in Piemonte con l’approvazione della nuova legge regionale sul turismo invernale. Per chi vuole saperne di più (e sapere in che mani siamo finiti) Toni Farina fornisce in FB gli estremi del progetto di legge piemontese: Proposta di legge regionale 07 dicembre 2019, n. 66 Modifiche alla legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi e disciplina dell’attività di volo in zone di montagna)
In Lombardia gli annunciati voli in elicottero ai rifugi per ora riguardano il 23 agosto il Barbellino e il 20 settembre il Coca. L’iniziativa, promossa da Turismo Valbondione, ha suscitato un sia pur moderato dissenso. Nicola Cremaschi, presidente di Legambiente Bergamo, ha scritto una lettera di protesta alla sindaca di Valbondione Romina Riccardi e, per conoscenza, al presidente del Parco delle Orobie bergamasche Yvan Caccia.

“Stiamo seguendo sulla stampa le notizie relative all’iniziativa promossa dall’Associazione Turistica di Valbondione: voli in elicottero a tre rifugi che sono siti nel territorio del vostro comune”, esordisce Cremaschi. “Non neghiamo che la notizia ci lascia perplessi: prendiamo atto di quanto afferma il presidente del Parco Regionale delle Orobie Bergamasche sul fatto che l’area Parco non sia soggetta a divieto di sorvolo ma l’elicottero tange le aree Natura 2000, molto delicate dal punto di vista ecologico. Se quel Parco esiste, se sono istituite le aree Natura 2000 è perché qualcosa bisogna proteggere, in particolare la fauna che vive in quegli habitat: le Orobie sono un territorio in cui si è sviluppata nel corso del tempo una biodiversità di altissimo livello e una ricchezza di esperienze turistiche, agricole, di valorizzazione ambientale estremamente variegata”.

Il presidente di Legambiente Bergamo prosegue: “Crediamo che le nostre montagne meritino un turismo di qualità capace di coglierne le ricchezze durante il corso di tutto l’anno con un progetto coordinato tra tutti i soggetti disponibili a mettersi intorno ad un tavolo e a pensarne un futuro rispettoso delle future generazioni. Non crediamo che il sorvolo delle Orobie sia turismo 2.0 tutt’altro. Pensiamo che se c’è qualcuno disposto a farsi elitrasportare per diporto non significa che questa sia una strada da seguire, perché è soltanto un esempio di ciò che di più scontato ormai si può pensare in campo turistico. Sia il rifugio Curò sia il Rifugio Baroni del Club Alpino Italiano si trovano in Zona di Protezione Speciale (ZPS), nella quale il sorvolo turistico e atterraggio turistici sono quanto meno incompatibili”.

One thought on “Elitaxi per il rifugio, please!

  • 08/08/2020 at 08:11
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    Meno male che almeno una associazione ambientalista ha fatto il suo dovere! ELISKY – ELIBIKE – ELITAXI – ELI… AVANTI IL PROSSIMO! Ciò che è vergognoso, è che questi rifugi sono di proprietà del CAI. Il presidente del CAI della regione Lombardia, cosa ne pensa? E IL BIDECALOGO? E il CAI BERGAMO? Alcuni giorni fa, la nipotina di un mio amico di sette anni, si è inserita in uno scambio di idee, sulla montagna. Ha fatto questa riflessione: LA NATURA E’ DELICATA… (fragile, che può rovinarsi, danneggiarsi facilmente – deve essere trattata con cura). CHE INSEGNAMENTO!

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