Antonio e Fernanda, 18 anni attraverso le Alpi

E’ passato un anno da sabato 3 agosto 2019, giorno in cui io e mia moglie Fernanda siamo arrivati sul lungomare di Muggia completando così la nostra Traversata delle Alpi. Traversata effettuata non in 2/3 mesi come normalmente si fa, ma in ben 18 anni. Si, avete letto bene, 18 anni, un tratto alla volta, anno per anno,  ma ripartendo sempre, o quasi, dal punto in cui eravamo arrivati l’anno precedente.

Il tutto nacque casualmente nel lontano 2002 quando decidemmo di percorrere alcuni tratti della GTA piemontese. Partenza fissata in Palanfrè, un piccolo paesino nelle Alpi Marittime. Camminare per l’intera giornata, arrivare in rifugio e non dover ritornare al punto di partenza, ma godere del panorama, dialogare con la gente locale e all’indomani ripartire per una nuova avventura ci piacque molto.

L’anno successivo ripetemmo tale esperienza e cosi, piano piano l’idea della traversata alpina  si fece timidamente avanti. Le Valli cuneesi, il Monviso, la Val di Susa e le selvagge Valli di Lanzo contribuirono  a rafforzare il nostro progetto. Ma una volta arrivati in Valle d’Aosta, la visione del Bianco, il gigante delle Alpi, dette il colpo di grazia. “Le voglio attraversare tutte!” disse Fernanda. La traversata era ufficialmente nata.


Il crinale delle Alpi Carniche dove la grande avventura dei coniugi di Montecatini Terme (Pistoia) dopo 18 anni si è avviata alla conclusione.

Fu quindi il turno delle Alte Vie della Val d’Aosta, fantastici belvederi sul monte Bianco, sul Cervino e sul Rosa. Tali grandi montagne delle Alpi meritavano però di più di un semplice sguardo da un solo versante. Quindi inevitabili i grandi Tour attorno ad essi. Si va sempre avanti. Il Sempione, la val Formazza, il selvaggio Canton Ticino fino al Bernina, ultimo 4000 a oriente delle Alpi, anch’esso omaggiato del suo tour.

Dalla Valtellina attraverso lo Stelvio entriamo in Val Venosta. Dobbiamo scegliere: o attraversare la parte Nord dell’Alto Adige al confine con l’Austria o scendere verso Bolzano e attraversare le Dolomiti. Scegliamo la seconda ipotesi.

Traversiamo quindi i principali gruppi dolomitici: il Catinaccio, la Marmolada, risaliamo al gruppo del Sella per poi raggiungere il Pelmo.  Il “Su e giù” per i Monti Pallidi prosegue per il Cadore fino alle affollatissime Tre Cime di Lavaredo (non potevamo non passare di lì) e si conclude a Sesto in Val Pusteria.

Trieste è ormai vicina. Mancano due anni alla conclusione.  La splendida Traversata Carnica fino al Tarvisio e, l’anno scorso, dopo la digressione slovena nel Parco del Triglav, le dolci colline del Collio e l’assolato  altopiano del Carso sono stati gli ultimi episodi della nostra, almeno per noi, grande impresa.

Per poter unire in un unico tratto il Mar Tirreno all’Adriatico ci mancherebbe da percorrere il tratto iniziale da Mentone in Francia fino a Palanfrè (circa 10 tappe). Ci ripromettiamo di farlo quanto prima. Un ricordo particolare per la nostra canina Amelia, oggi “splendida diciottenne”, che ci ha accompagnato piacevolmente per molti anni nelle nostre traversate.  Inoltre porgiamo un ringraziamento ai diversi nostri amici che nel corso degli anni ci hanno accompagnato in vari tratti del nostro giro.

Antonio e Fernanda Papini

One thought on “Antonio e Fernanda, 18 anni attraverso le Alpi

  • 28/08/2020 at 10:44
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    Eccezionale impresa, costanza, forza, programmazione tutto eccellente, spero in un libro che narri tappa per tappa la vostra avventura!

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