Il rifugio che brucia calorie

Piccola, piccolissima idea forse non del tutto da buttare. Assieme al dislivello e al tempo necessario per arrivare in rifugio non potrebbe essere utile un’indicazione sulle calorie necessarie in condizioni normali per completare il percorso? Non sarebbe anche un modo piacevole per bruciare calorie in eccesso migliorando il sistema cardiocircolatorio?

L’idea è suggerita dalla circostanza che società scientifiche come la Royal Society for Public Health chiedono, per prevenire sovrappeso e obesità, che l’indicazione delle calorie sia sostituita o affiancata, sulle confezioni di prodotti alimentari, da quella dei minuti di marcia a passo svelto o di corsa necessari a consumare le calorie assunte.

Come segnala l’interessante newsletter “Il fatto alimentare”, ricercatori delle Università di Loughborough, Birmingham e East Anglia hanno pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health quanto analizzato in 14 studi che hanno preso in considerazione il tema, trovando risultati che lasciano pochi dubbi sulla validità del cosiddetto sistema Pace (acronimo di “Physical activity calorie equivalent or expenditure”).

Così, per esempio, per compensare una tavoletta di cioccolato al latte che apporta 229 calorie bisogna camminare 42 minuti o correre per 22. Per una pizza i minuti di corsa diventano 45, mentre per una bevanda da 138 calorie servono 26 minuti di marcia, e 13 di corsa.

Non si pretende qui che l’idea del rifugio “briciacalorie” debba essere presa per oro colato. L’intenzione è quella di offrire un nuovo simpatico motivo per frequentare le magnifiche strutture in quota, elementi essenziali e trainanti del turismo alpino.

Chi nutre legittime perplessità sul metodo suggerito può in ogni modo consultare il manuale del Club Alpino Italiano “Medicina e montagna”, vol. 2, pagina 188: dove risulta che è difficile dare linee guida precise riguardo a un’adeguata alimentazione in montagna. Esistono numerose variabili. Fra queste la temperatura e i gradi di umidità, il tipo e l’intensità dello sforzo, la tipologia del terreno e la quota.

Eppure, pur con tutti i limiti del caso, nessuno può toglierci dalla testa che sia possibile stabilire una classifica sia pure indicativa per indicare come scegliere il rifugio in base alle calorie che si vogliono/debbono consumare. Un’eresia, un giochino per le nostre gite spensierate prossime venture, un valido suggerimento per chi a buon mercato desidera perdere peso? Fate vobis. (Ser)

Vedere anche: https://ilfattoalimentare.it/calorie-esercizio-fisico-etichetta.html

Le 10 regole di comportamento nei rifugi per l’estate 2020

  1. Prenota il pernottamento in rifugio, quest’anno è obbligatorio
  2. Prima di iniziare l’escursione, assicurati di essere in buona salute
  3. Attendi all’esterno del rifugio le indicazioni del gestore
  4. Consuma – meteo permettendo – bevande, caffè, torte e pasti veloci all’esterno del rifugio
  5. Lascia il tuo zaino e la tua attrezzatura tecnica dove appositamente predisposto dal gestore
  6. Assicurati di avere con te mascherina, guanti e igienizzante a base alcolica; utilizzali quando entri nel rifugio e comunque sempre quando non puoi rispettare la distanza di sicurezza
  7. Porta con te il tuo sacco lenzuolo o il tuo sacco a pelo per pernottare al rifugio
  8. Lavati spesso le mani ed utilizza i tuoi asciugamani personali
  9. Ricorda che il gestore può sottoporti al controllo della temperatura e che, se superiore a 37,5°c, può vietarti l’ingresso al rifugio
  10. Riporta i tuoi dispositivi individuali di protezione usati ed i tuoi rifiuti a valle

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