Valmalenco. Lasciano i Lenatti: al “Gerli e Porro” si cambia

La Sezione di Milano del Cai ha avviato una ricerca finalizzata all’affidamento della gestione del proprio rifugio “Amerigo e Maria Gerli e Augusto Porro”, situato a 1965 m in località Alpe Ventina nel comune di Chiesa in Valmalenco (SO). Si tratta sicuramente di una delle strutture più moderne e funzionali del sodalizio milanese, per decenni affidata alla gestione della “dynasty” dei valtellinesi Lenatti, guide alpine: prima Livio, poi Enrico, Livio jr detto Livietto e più di recente la famiglia di Marisa e Floriano “che per più di vent’anni hanno gestito il rifugio con passione, dedizione e competenza e che hanno deciso di lasciare” come informa un comunicato diffuso i primi di settembre dal sodalizio milanese.

Raggiungibile in meno di un’ora di marcia da Chiareggio (Sondrio), il rifugio sorge nel cuore delle alpi Retiche, presso l’Alpe Ventina in Valmalenco, una valle laterale dell’alta Valmalenco che si stacca verso Sud alle spalle dell’abitato di Chiareggio e che nella parte superiore termina con il ghiacciaio del Ventina con il suo percorso glaciologico. Il rifugio, con il suo gemello Ventina, è circondato da cime famose tra le quali in Pizzo Rachele, il Pizzo Cassandra, Punta Kennedy, Sentinella della Vergine, Pizzo Ventina ed è base di partenza per i grandi itinerari sul versante est del Monte Disgrazia.


L’inaugurazione della nuova struttura all’Alpe Ventina nel 1992. In apertura un’immagine recente del rifugio “Amerigo e Maria Gerli e Augusto Porro”.

Da qualche anno è in opera una via ferrata che risale lo spallone Nord Ovest del Torrione Porro e che è spesso usata dalle guide locali e da gruppi Cai come itinerario propedeutico anche per i piccoli alpinisti. Dal rifugio, inoltre si stacca un interessante percorso botanico che conduce alla piana soprastante che conta la presenza di numerosi larici pluricentenari, tra cui un’esemplare millenario.

Nel 1992 è stato inaugurata la nuova struttura, realizzata dall’architetto Gianfranco Comi grazie al generoso contributo di Maria Rota Gerli, per ricordare il marito Amerigo, noto alpinista milanese. Risale a quell’anno anche l’inaugurazione di un sentiero glaciologico sull’agonizzante ghiacciaio Ventina. Il nuovo rifugio è unito in un corpo unico al rifugio Augusto Porro, costruito dal Cai Milano nel 1936 a ricordo del socio alpinista scomparso con la sorella Lisetta nel 1935 al Pizzo Corvatsch.

La struttura è dotata di moderni confort e servizi, come meglio descritto nel testo del bando. “Il progetto di gestione richiesto”, si legge ancora nel comunicato del Cai, “dovrà contenere impegni che, a parere del candidato, riguardino azioni e investimenti necessari a migliorare l’accoglienza, la recettività, e la promozione del rifugio nel rispetto dell’etica del Cai contenuta nelle declaratorie del Bidecalogo, e in particolare al punto 11″.

Il testo del bando può essere scaricato dal sito www.caimilano.org: http://www.caimilano.org/2020/01/20/bando-di-gara-per-la-convenzione-di-gestione-del-rifugio-amerigo-e-maria-gerli-e-augusto-porro/

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