Le carovane di don Mazzi

“La pena si sconta in cammino” titolava il 15 settembre l’inserto “Buone notizie” del Corriere della Sera. La buona notizia, che è possibile trovare in podcast anche nel sito “Fatti di Montagna”, questa volta riguarda il cammino educativo appena iniziato per ragazzi che hanno sbagliato, adolescenti che sono sottoposti a misure restrittive dall’autorità giudiziaria. Si tratta del progetto “Pronti, Via!” della Fondazione Exodus di don Mazzi.

Camminando dalle Alpi all’Appennino fino al mare i ragazzi, tutti tra i 14 e i 17 anni, sperimentano le regole di convivenza, fanno musica e teatro, imparano ad andare in barca a vela. Camminare per scontare una pena e ritrovare se stessi e una ragione per vivere: una prospettiva decisamente insolita nel gran parlare e scrivere che si fa del termine “cammino” oggi forse abusato. E la prospettiva oggi è quella, nientemeno, di contribuire con il cammino ad abolire il carcere minorile. Questo vorrebbe don Mazzi. “Facciamo in modo”, spiega accalorandosi come è nel suo stile quando deve sostenere idee per lui vincenti, “che ci siano delle soluzioni diverse per questi ragazzi che sbagliano. Gli errori si possono riparare, ma non con misure repressive ma trovando delle modalità educative attraverso il viaggio, attraverso l’avventura educativa di un viaggio”.

Forse a don Mazzi un particolare può essere sfuggito. Niente di male. L’idea non è nuova. Si chiamarono “carovane” anche le prime iniziative dell’Alpinismo giovanile del Cai, nato a Biella nel 1892, che avevano lo scopo di “spingere la gioventù a correre verso la montagna, additargliene le bellezze e i benefizi per l’educazione della mente e del fisico”.  Il termine esatto fu “Carovane scolastiche”. Come si può leggere nelle cronache dell’epoca “piccole comitive (una ventina di giovani dai 13 ai 25 anni, n.d.r.) partono per la montagna, piccoli gruppi di studenti o di giovani laboriosi, intellettualmente e fisicamente sani”. A questo importante e dimenticato aspetto della vita del Club Alpino Italiano dedica un capitolo il nuovissimo “quaderno” su scuola e montagna pubblicato a Milano dall’Associazione Quartieri Tranquilli del quale si è più volte parlato in questo sito.

Nel caso di “Pronti, via!” la carovana è partita dalla Val Masino. Poi ha fatto tappa nella sede centrale di Exodus nel Parco Lambro di Milano. Ora i ragazzi attraversano l’Appennino per scendere verso l’Umbria. Poi, sempre camminando, raggiungeranno l’Elba. La carovana tornerà a Milano la vigilia di Natale. “Quando i ragazzi”, dice don Mazzi, “avranno i piedi gonfi ma la testa a posto”.

I minorenni coinvolti nel quadriennio di sperimentazione, durante il quale partiranno sette Carovane, saranno complessivamente 100 (20-25 utenti/anno), tutti con provvedimenti di natura penale in carico ai Servizi della Giustizia Minorile. In ogni carovana è presente una équipe di educatori e formatori sempre in contatto con i Servizi Sociali di riferimento dei ragazzi.

“Questa è un’avventura, non una scuola”, spiega ancora don Mazzi rivolgendosi agli educatori impegnati. “E poiché è un’avventura deve succedere di tutto, non dovete sentirvi sicuri, perché altrimenti non sarebbe più un’avventura. Chi compie avventure deve avere il coraggio di sapere che non saprà quello che succederà domani, che non sa dove sarà, che può darsi che abbia sbagliato strada”. 

“Ci chiamiamo Esodo, è il cammino che ci salva”, conclude don Mazzi, “siamo nati nel Parco Lambro raccogliendo i ragazzi che negli anni Ottanta si drogavano e abbiamo continuato a camminare”. In bocca a lupo ragazzi, buona vita e buone camminate! (Ser)


Una carovana scolastica del Cai alla fine dell’Ottocento. I giovani dovevano portare con sé, oltre ai bastoni ferrati di frassino, torchietti e cassette di latta per erbario, 6 termometrini ordinari. In apertura una delle carovane organizzate in questi giorni da Exodus per i ragazzi che hanno sbagliato e devono scontare una pena.

Per saperne di più: https://percorsiconibambini.it/prontivia/2020/09/04/pronti-via-un-cammino-educativo-per-ragazzi-che-hanno-sbagliato/

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