Volti della metropoli. Milano premia Laura Posani

Non se lo sarebbe probabilmente aspettato Laura Posani, medico e alpinista milanese, attiva ambasciatrice della Società Escursionisti Milanesi di cui è stata presidente, di ricevere mercoledì 23 settembre a Palazzo Reale, nel corso di una simpatica cerimonia officiata da Alessandro Cecchi Paone, il premio “Volti della metropoli” riservato a sette personaggi “intrisi di milanesità”. E non perché la Posani, sicuramente “intrisa” di efficienza meneghina, non si meritasse questo riconoscimento patrocinato dall’Associazione Regionale Pugliesi di Milano. Ma perché l’essere etichettata come “alpinista” rischiava di collocarla nella scioperata schiera dei “conquistatori dell’inutile”, mentre proprio a Milano la passione per le Alpi ha rivelato fin dalla notte dei tempi la sua utilità sociale.


Lara Posani con il premio “Volti della metropoli” appena ricevuto il 23 settembre a Palazzo Reale (ph. Serafin/MountCity)

Non a caso a Milano, nel XIX secolo, c’era una saggia disposizione edilizia denominata “Servitù del Resegone”, un vincolo normativo comunale che imponeva agli edifici a nord dei bastioni di Porta Venezia di non superare l’altezza di 2-3 piani, in modo da permettere di ammirare il suggestivo panorama offerto dalle Prealpi lombarde.

E poi all’ombra della Madonnina mecenati e benemeriti hanno supportato la passione dei cittadini per le Alpi, dalla famiglia Ponti, banchieri e alpinisti, a Pio XI, il papa alpinista (che era di Desio), dall’avvocato Adrio Casati che fu presidente della Provincia ai fratelli Bonacossa (proprietari di giornali) e ai Monzino fondatori dei magazzini Standa. Per non dire d’illustri famiglie milanesi “malate di montagna” quali quelle di Giovanni Battista Pirelli, Ulrico Hepli, Luigi Brioschi, Alberto Vonwiller. Milano è stata anche la culla della vittoria al K2 nel 1954 e milanesissima fu Nini Pietrasanta (1909-2000), la grande alpinista che si professò in un libro “pellegrina delle Alpi”.

Era comunque in buona compagnia la Posani il 23 settembre in quella sala delle conferenze dalle cui finestre facevano capolino le guglie del Duomo. Con lei sono stati premiati milanesi illustri anche se non tutti doc quali l’animatore culturale ed ex assessore Salvatore Carruba, il popolare ricercatore Silvio Garattini, le attivissime in vari campi Maria Vittoria Rava e Maria Teresa Brassiolo, l’ex prefetto Francesco Paolo Tronca e il Rettore del Politecnico Ferruccio Resta. In platea, ben distanziati a fare il tifo per Laura due autorevoli rappresentanti della SEM, la consigliera Nicla Diomede e l’istruttore di alpinismo Claudio Bisin, entrambi milanesi “de gamba bona” come vennero definiti artigiani, operai e impiegati appassionati di escursioni alla nascita del sodalizio oggi operante come sezione del Club Alpino Italiano (dove alle origini, a differenza della SEM, predominava il ceto borghese e aristocratico).

Nel rivolgere un ringraziamento agli organizzatori, la Posani, che fa anche parte della Commissione medica del Club alpino, ha ricordato come attraverso il Premio Marcello Meroni, la SEM dia visibilità ad amici della montagna che da volontari si prodigano per il bene comune: una promozione dei valori tradizionalmente legati all’alpinismo e all’andare in montagna che dilaga ben oltre i confini dei “conquistatori dell’inutile”.

In questo scenario alpiniste milanesi come la Posani con la montagna nel cuore hanno scolpito sulle rocce pagine gloriose e ancora continuano a farlo.  “Arrivai alla SEM nel 1976”, ha raccontato la Posani, “quando ero al primo anno di Università. Su consiglio di un compagno di liceo frequentai il corso di speleologia. Mi iscrissi poi al corso di roccia e, come si suole dire rimasi folgorata sulla strada di Damasco!”. Tra le sue esperienze alpinistiche viene annoverata un’impegnativa scalata sulla sud della Marmolada sulle orme di Beatrice Tomasson che, prima fra le donne, affrontò questa grande parete.

“L’alpinismo continua ad appassionarmi”, ha concluso Laura il suo intervento, “ma va sempre tenuto conto che la montagna è un luogo da avvicinare con grande impegno e concentrazione. E la prevenzione è essenziale, soprattutto quella promossa dal Club Alpino Italiano”. (Ser)


Davanti a Palazzo Reale, la Posani viene festeggiata dai compagni di ascensioni e consoci della Società Escursionisti Milanesi Nicla Diomede e Claudio Bisin (ph. Serafin/MountCity)