La Schiara di Piero Rossi

E’ aperta a Belluno nell’ambito della rassegna “Oltre le vette” la mostra “La Schiara di Piero Rossi” curata dalla Fondazione Angelini con il sostegno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. L’esposizione, allestita presso la sede della Fondazione fino al 17 ottobre, vuole essere insieme una testimonianza e un invito a “tornare alla montagna” seguendo le orme di Rossi. Un ritorno che, con le sue parole, sia “prima di tutto un atto di amore alla propria terra, alla propria gente, ai valori di un ambiente naturale che va strenuamente difeso, per il bene di tutti”.

Ma chi era Piero Rossi e qual è stato il suo contributo nella nascita del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi? Com’è stato questo percorso e quale dibattito ne è nato? Com’era la montagna di Piero Rossi e com’è oggi? Come ricostruire un “ritorno alla montagna” nella lettura del suo archivio e delle sue fotografie? Sabato 10 ottobre alle 17 è previsto l’evento dedicato dell’archivio di Rossi presso il Museo Naturalistico Dolomiti Bellunesi (Belluno). L’evento è dedicato all’esplorazione del territorio bellunese attraverso il patrimonio culturale di una delle figure di riferimento per l’ambito montano bellunese e tra i “padri ideatori” del Parco. 

Come noto, la Schiara (2.565 m) è la montagna più alta del gruppo omonimo nelle Dolomiti Meridionali di Zoldo, situata in Veneto (Provincia di Belluno), tra i comuni di Belluno e Sedico, all’interno del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

La prima ascensione avvenne il 17 settembre 1878 da parte di Gottfried Merzbacher con le guide alpine Cesare Tomè e Santo Siorpaes. Si può salire sulla vetta partendo dal Rifugio 7º Alpini (1.502 m) e percorrendo la Via ferrata Zacchi e la Via ferrata Berti. Dal rifugio si raggiungono anche altre vie di difficoltà alpinistica, sia in arrampicata libera che in arrampicata artificiale.

Per informazioni sulla mostra: https://www.angelini-fondazione.it/la-schiara-di-piero-rossi/

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