“Struzzi alpini” a Tarvisio

“Insensato” viene definito il programma d’investimenti che Promoturismo FVG si appresta a realizzare in vista dei Giochi Olimpici Giovanili Europei Invernali 2023 ospitati nel Friuli Venezia Giulia. Il termine viene usato da Marco Lepre, presidente di Legambiente Carnia, in una dichiarazione ospitata mercoledì 8 ottobre 2020 nella rubrica di Concita De Gregorio nel quotidiano La Repubblica.

“Nonostante uno studio dell’Ocse (non certo un’associazione ambientalista) sconsigli da ormai una quindicina d’anni interventi al di sotto dei 1500 metri di altitudine, perché anti-economici, a Tarvisio”, scrive Lepre, “la giunta regionale presieduta dal leghista Massimiliano Fedriga intende finanziare nuove piste che arriveranno sotto gli 800 metri”.

In un dossier appena pubblicato da Legambiente sulle bandiere verdi e nere assegnate in Friuli Venezia Giulia non a caso si parla di “struzzi alpini”. Quelli cioè che nascondono la testa sotto la neve artificiale. I Giochi olimpici coinvolgeranno tanti giovani atleti dai 14 e i 18 anni e si spera in un ripensamento che vanifichi i piani degli “struzzi alpini” scegliendo soluzioni compatibili con l’emergenza climatica che si evidenzia in tutta la sua forza soprattutto nel turismo invernale.

E’ sotto gli occhi di tutti che da tempo diminuiscono le giornate di neve, le temperature sono sempre più miti e la quota neve in continuo innalzamento. E’ una situazione che forza i comuni alpini della Regione veneto friulana a trovare soluzioni sostenibili a lungo termine. Peraltro il Tarvisiano, tra un’agguerrita concorrenza della vicina Slovenia e renitenze ad abbandonare i vecchi modelli, sconta ancora a detta di molti un atteggiamento passivo, legato a schemi di tutela basati su sovvenzioni pubbliche, che impedisce di costruire una reale opposizione alla concorrenza proveniente da oltre confine. E che proviene in particolare da Kranjska Gora, centro turistico di prim’ordine in Slovenia distante poco meno di mezz’ora da Tarvisio.(Ser)

Commenta la notizia.