Arcipelago Altitudini. Nasce il libro-rivista

Sono trenta, se si è contato giusto, le “firme” che si susseguono in ”Arcipelago Altitudini /Storie di montagna” (Mulatero, 223 pagine, 19 euro il prezzo di copertina) per raccontare ciò che le vette ancora possono ispirare a chi ne subisce il fascino “prima che tutto scompaia dai monti e dalla memoria”. Da questo punto di vista la pubblicazione cartacea, da poco sugli scaffali delle librerie, offre non pochi spunti per recare conforto a chi ritiene che la montagna sia oggi diventata solo un gigantesco, rutilante luna park. C’è ancora speranza che possa suscitare sentimenti non banali…O no?

Per fortuna a distillare con il contagocce le sensazioni e le emozioni che si vivono in montagna provvedono ancora tipi come Teddy Soppelsa, curatore di questa prima edizione, fondatore della rivista altitudini.it e ideatore del Blogger Contest di cui mountcity ha il piacere e l’onore di figurare come partner.

Che Teddy ami camminare fuori traccia anche come artefice di pubblicazioni lo si denota da molti indizi. A cominciare dal voler dare vita a un’antologia di racconti, genere ritenuto dagli editori poco remunerativo, con l’aggravante (si fa per dire) di dare periodicità all’iniziativa senza che il libro in questione abbia l’aspetto di una rivista. Un curioso fenomeno d’ibridazione, finora sconosciuto nell’editoria di montagna. E un motivo d’interesse in più, sicuramente, per bibliofili di montagna.


Il primo volume di “Arcipelago Altitudini” contiene testi, graphic novel e foto reportage inediti di: Glorija Blazinsek, Silvia Benetollo, Elisa Bessega, Enrico Camanni, Sandro Campani, Viola Carrara, Daria Corrias, Roberta Dapunt, Saverio D’Eredità, Maurizio Ferrin, Franco Faggiani, Giacomo Frison, Valeria Galbiati, Gabriele Gallo, Alessandra Longo, Stefano Lovison, Alice Martinelli, Marta Mattalia, Matteo Meschiari, Lucio Montecchio, Andrea Nicolussi Golo, Chiara Pedrazzoni, Lorenzo Pini, Angelo Ramaglia, Jury Romanini, Alberto Sciamplicotti, Adriano Siesser, Nicola Stenico, Eva Toschi. L’immagine di apertura è tratta dalla graphic novel di Siesser e Stenico.

Questo insolito libro-rivista offre, come si legge, “contenuti curati con i tempi di un libro e impaginati con gli elementi di grafica, le illustrazioni e le immagini fotografiche di una rivista”. Il lettore non vi trova solo racconti, ma anche saggi narrativi, poesie, foto reportage e graphic novel con tema la montagna nei suoi diversi aspetti e significati. Anche questo è un aspetto innovativo che lo rende sicuramente appetibile.

“Un modo per attivare un nuovo tipo di immaginario, per immaginare un nuovo futuro?”, si chiede il curatore nella prefazione. Glielo lasciamo volentieri pensare anche se mai come in questo caso il futuro ha un cuore antico. Basti ricordare il successo che ebbe per anni a Lecco il concorso letterario “alpino” per opere inedite dedicato al grande alpinista e viaggiatore Carlo Mauri, organizzato dal Gruppo alpinistico Gamma e dalla Sezione operai escursionisti italiani (UOEI) di Lecco. Furono centinaia le opere sottoposte al giudizio della giuria e non poche fecero parte di due raccolte cartacee arrivate nelle librerie.

Erano tempi quelli in cui il computer aveva appena sostituito la macchina per scrivere e non c’era il web a suggerire idee e spunti, a permettere di confrontarsi su evolute piattaforme digitali. Nulla tuttavia sembra cambiato nell’immaginario e nel linguaggio adottato dai tanti emuli del vate Guido Rey per i quali l’arrampicata può rappresentare “il primo amore, una delle invenzioni più libere e anarchiche della storia umana “ (Enrico Camanni), e la luce del mattino “scende come una cascata d’oro sulla parete “ (Saverio D’Eredità), mentre Lorenzo Pini nota che “andare in alto… ognuno ha la sua fissa e questa è la mia” e Alberto Sciamplicotti sperimenta una grande “sensazione di libertà, di emancipazione perfino dalla fatica che la corsa in montagna ti fa vivere… mettendo passi veloci dietro passi veloci sui sentieri”.

Teddy Soppelsa

Sono sentimenti che non hanno confini di tempo né geografici. Nel deserto di Wadi Rum, Marta Mattalia è convinta che il sole “si sia staccato dalla cima di sabbia facendo un lieve rumore”. Giacomo Frison e Glorija Blazinsek, provetti fotografi, ci conducono con le loro immagini nelle verdi foreste del Bangladesh mentre la graphic novel (qui in apertura un’immagine) è firmata da Adriano Siesser e Nicola Stenico e racconta di due personaggi senza nome che vagano in un paesaggio acquatico. Affiora a un certo punto anche una riflessione sulla presunta “inutilità” dell’alpinismo. “Inutile fingere, è tutta questione di egoismo”, si sfoga Eva Toschi e lasciamo ai lettori, che ci si augura numerosi, il compito di scoprire con chi se la prende.

Sono solo alcuni esempi delle occasioni offerte da “Arcipelago Altitudini” che dedica l’appendice a un riepilogo delle nove edizioni del Blogger contest, un fiume di racconti di anno in anno ispirati a un tema diverso. Nessuno s’immaginava, osserva sorpreso Teddy Soppelsa, quanto il tema “La grande estinzione” lanciato nel 2019 sarebbe diventato di lì a poco di grande attualità. (Ser)

https://mulatero.it/prodotto/arcipelago-altitudini/

Commenta la notizia.