I capricci del seracco Whymper

Una parte del seracco Whymper di 15.000 metri cubi (Grandes Jorasses, massiccio del Monte Bianco) è crollata. E’ quanto è emerso a seguito del monitoraggio effettuato da Fondazione Montagna Sicura. Il crollo è avvenuto nella notte tra sabato e domenica 18 ottobre, con molta probabilità intorno alle 4, come evidenziato dal sistema radar. Il rilievo fotogrammetrico realizzato oggi evidenzia che l’accumulo della valanga di ghiaccio si è arrestato a una quota di circa 2.700 m. L’ordinanza di divieto di accesso e transito al sentiero e all’area sottostante il seracco Whymper rimane comunque in vigore. La situazione sembra stazionaria in base alla newsletter di novembre della Fondazione Montagna Sicura che qui di seguito pubblichiamo. Nella foto due fasi del crollo.

Edward Whymper

Destabilizzazioni e crolli periodici

Il Seracco Whymper si trova sul massiccio delle Grandes Jorasses, a una quota compresa fra 3950 e 4150 metri fra la Punta Whymper e la Punta Walker. Tale seracco va incontro a destabilizzazioni e crolli di grandi dimensioni periodici, come sua normale dinamica evolutiva di seracco pensile a base fredda. Nel 1997 la Regione Autonoma Valle d’Aosta affidò al professor Martin Funk dell’ETH di Zurigo una serie di indagini volte a meglio inquadrare la dinamica del seracco. Da una parte fu installato un sistema di monitoraggio topografico che consentì di prevedere con buona precisione la data del crollo del 1998 e dall’altra furono realizzate 6 perforazioni per indagare la temperatura interna e basale del seracco. Nel 2020 sono iniziate una serie di indagini di dettaglio fra cui: 
– Una campagna aerofotogrammetrica a inizio luglio 2020 realizzata dalla Fondazione Montagna Sicura e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, con la quale è stato possibile ottenere un modello digitale di terreno su cui localizzare in maniera precisa i fori del 1997.
– Una nuova campagna di perforazioni e indagine termica del seracco ad ottobre 2020.
Le campagne di misurazioni intraprese nel 2020 hanno quindi reso possibile le prime analisi circa l’evoluzione del Seracco Whymper negli ultimi decenni. Sia le indagini topografiche sia quelle geofisiche (spessori di ghiaccio da Georadar e sismica) non indicano variazioni morfologiche sostanziali avvenute nel periodo indagato. 
Le catene termometriche che permetteranno di analizzare l’evoluzione della temperature all’interno ed alla base del ghiacciaio dal 1997 al 2020 sono attualmente installate ed in acquisizione dati. Il recupero della strumentazione e dei dati é previsto nel mese di novembre 2020.

Fondazione Montagna Sicura